giovedì 6 luglio 2017

Ottava meraviglia naturale: terrazze in Nuova Zelanda

Ottava meraviglia della natura quella che è stata riscoperta nel continente neo zelandase, che detiene le meravigliose e stupende terrazze bianche e rosa. 


Riscoperta l'ottava meraviglia che il pianeta terra regala agli esseri umani, quelle terrazze naturali colorate in maniera subblime di bianco e rosa:

Ottava meraviglia naturale: terrazze in Nuova Zelanda
Ottava meraviglia naturale: terrazze in Nuova Zelanda
Si tratta di impareggiabile paesaggio naturale che Madre Natura ha creato, stupende terrazze di colore bianco e rosa che si trovano in Nuova Zelanda che sono state sepolte da una gigantesca eruzione vulcanica oltre un secolo addietro!
Si tratta di sculture naturali colorate di bianco e rosa, una sorta di vasche enormi a cascata che si sono formate da fonti geotermiche saturate di silicio, le quali:
scendevano sulle acque temperate del lago Rotomahana che si trova nell'Isola del Nord!
Ad identificare queste meravigliose terrazze soo stati i ricercatori dell'Istituto neozelandese di Scienze Geologiche i quali hanno potuto appurare come queste strutture naturali siano conservate ad una profondità sotto la superficie terrestre di circa 10/15 metri.

Ottava meraviglia naturale: terrazze in Nuova Zelanda
Fig.1
Fango cenere e polvere ne ricoprono la superficie e per effettuare una completa indagine geologica sarà necesario scavere accuratamente nel luogo esatto:
I ricercatori Rex Bunn e Sasha Nolden hanno pubblicato sul Journal of the Royal Society of New Zealand un articolo in cui spiegano come le terrazze non sono rimaste distrutte o spinte in fondo al lago, come si era ipotizzato da precedenti ricerche, ma bensì sono state sepolte sulle coste del lago e sono certi che dopo gli scavi potrebbero essere ripristinate nella passata gloria.
Ottava meraviglia naturale: terrazze in Nuova Zelanda
Fig.2
"Le terrazze divennero la più grande attrazione turistica nell'emisfero sud e nell'impero britannico, e navi cariche di turisti affrontavano il viaggio dall'Europa e dall'America per ammirarle", scrivono gli studiosi.
"Ma non fu mai eseguita una ricognizione accurata da parte del governo del tempo, quindi non erano state finora registrate le loro coordinate".
I ricercatori hanno fatto riferimento a quanto era stato registrato nei propri diari da parte del geologo austro-tedesco Ferdinand von Hochstetter, in cui è stato possibile attingere ad una descrizione dettagliata della località delle terrazze prima dell'eruzione del vulcano Tarawera nel 1886.
"Ci siamo affidati alla sola ricognizione mai eseguita di quella parte della Nuova Zelanda e siamo fiduciosi che la cartografia sia corretta".
Fonte: ANSA

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