venerdì 3 febbraio 2017

Sigarette elettroniche: fanno bene o male?

Sigarette elettroniche, palliativo che ha come scopo quello di ridurre l'assuefazione dalla nicotina delle sigarette tradizionali.

Sigarette elettroniche, ovvero sia quello strumento concepito per ridurre e successivamente portare l'individuo a non fare più uso di nicotina e di conseguenza di sigarette tradizionali al tabacco:

Sigarette elettroniche: fanno bene o male?
Sigarette elettroniche: fanno bene o male?
Ma fanno bene o fanno male le sigarette elettroniche? Questo il quesito che si sta facendo largo tra gli studiosi del settore!
Soltanto cinque anni fa, pochissimi ne avevano sentito parlare, ed oggi invece stando agli ultimi dati forniti dal Ministero della Salute in occasione della Giornata mondiale senza tabacco del 2013, sono circa il 91,2% gli italiani che sono a conoscenza della sigaretta elettronica.
Attualmente utilizza la "e-cig" regolarmente (mediamente 9 volte al giorno) 1% degli italiani equivalente a circa 500mila persone e il 3,2% occasionalmente.
Il numero dei consumatori è destinato a crescere, onde per cui nasce l'interrogativo si queste sigarette facciano bene oppure male all'organismo.

Sigaretta elettronica
Sigaretta elettronica
L'aspetto è quello di una sigaretta tradizionale e il vapore fornisce anche una dose di nicotina minima, ma allo stesso tempo però, non c'è combustione del tabacco e si eliminano cosi le tossine quali arsenico e acido cianidrico.
La nicotina di per sé non è particolarmente pericolosa, afferma John Britton dell'Università di Nottingham del Centro Studi Britannico  per il Controllo del Tabagismo.
In termini di rischio probabilmente è alla pari con la caffeina, in realtà sono gli altri componenti del fumo di tabacco a fare danni!

Non esistono ancora studi a lungo termine sugli effetti delle sigarette elettroniche sulla salute umana: la ricerca si concentra per la maggior parte dell'identificazione delle sostanze inalate insieme alla nicotina.

Nel 2009, la Food and Drug Administration (FDA) americana ha analizzato cartucce di due dei principali marchi, rilevando in una di esse tracce di un liquido tossico, il glicole dietilenico, e tracce di composti cancerogeni noti come nitrosammine specifiche del tabacco (TSNA) in metà delle cartucce.

La cautela è in ogni caso d'obbligo visto che in ogni caso dal rapporto della FDA ne è scaturito che queste stesse sostanze sono presenti anche in nicotinici approvati dalla stesa FDA.

Fonte: Science

Nessun commento:

Posta un commento