mercoledì 3 gennaio 2018

Scoperto perchè staccate Sicilia e Calabria

Fonte - ANSA - Scoperto il perchè la Sicilia e la Calabria si sono staccate, due regioni cosi vicine, separate soltanto da uno "stretto" di mare che le rende uniche nel loro genere. 


Perchè la Sicilia e la Calabria si sono staccate, un interrogativo che alcuni ricercatori italiani sono riusciti a trovare una risposta:

Scoperto perchè staccate Sicilia e Calabria
Scoperto perchè staccate Sicilia e Calabria

Pare infatti che sia stata trovata una faglia sotto le profondità del Mar Ionio, una vera e propria "finestra" che a suo tempo seperò le due terre!

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A dare una prima spiegazione riguardo la ricerca è Alina Polonia del CNR:

Scoperto perchè staccate Sicilia e Calabria
Fig.1

''Le numerose campagne oceanografiche effettuate nella zona hanno permesso di scoprire un sistema di faglie diffuso non lontano dalle coste che ora puo' essere sorvegliato.

Scoperto perchè staccate Sicilia e Calabria
Fig.2

Prosegue ancora al Polonia speigando che:

''Aver scoperto questo sistema di faglie in mare e' positivo. Faglie a terra, infatti, farebbero senz'altro piu' danni: Si tratta di processi lenti e non catastrofici - che confermano i rischi geologici che la zona conosce

A dare vita alla ricerca che ha portato a questa importante scoperta sono stati i ricercatori dell'Istituto di scienze marine Ismar-Cnr di Bologna, dell'università di Parma, dell'Ingv e del Geomar (Germania):

i risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Communications e aiuterà anche a capire la formazione le catene montuose e i forti terremoti storici.

Lungo queste strutture, infatti, risale materiale del mantello che formava il basamento dell'oceano mesozoico da una profondità di circa 15-20 km.

Lo studio, denominato Lower plate serpentinite diapirism in the Calabrian Arc subduction complex, è stato eseguito da un gruppo di ricercatori delle varie strutture e consente di osservare da vicino blocchi dell'antico oceano, svelando i processi che hanno portato alla sua formazione.

"Le faglie lungo le quali risale il mantello della Tetide - spiega ancora Alina Polonia, ricercatrice Ismar-Cnr e coordinatrice della ricerca - controllano anche la formazione del Monte Etna, dimostrando che si tratta di strutture in grado di innescare processi vulcanici e causare terremoti. Queste faglie, infatti, sono profonde e lunghe decine di chilometri, e separano blocchi di crosta terrestre in movimento reciproco".

Grazie ai dati che sono stati ottenuti, si è potuto effettuare un'attenta analisi, la quale a consentito di ipotizzare un modello geologico che conferma l'origine profonda del materiale in risalita lungo le faglie.

"Grazie a questa scoperta - continua Alina Polonia - l'Arco Calabro, il sistema di subduzione tra Africa ed Europa nel Mar Ionio, ha un importante primato: è l'unica regione al mondo in cui sia stato descritto materiale del mantello in risalita dalla placca in subduzione.

Fonte: ANSA

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