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martedì 30 maggio 2017

Prima flotta droni in formazione vola senza scontri

La prima flotta di droni che in perfetta fomazione in volo procede senza scontri e problematiche di nessun genere: mini-dirigibile in grado di riconoscere gesti e persone in volo autonomamente! 


Senza alcuno scontro accidentale il primo volo di una flotta di droni che in perfetta formazione procede, rispettando il piano di volo:

Prima flotta droni in formazione vola senza scontri
Prima flotta droni in formazione vola senza scontri
Assieme alla prima flotta di droni anche un mini-dirigibile che in mnaiera del tutto autonoma si alza in volo riconoscendo gesti e volti di persone di bordo!
Si tratta della prima flotta di droni che sia stata capae di volare in formazione in aria senza che avvenisse alcun tipo di scontro tra loro, grazie ad una specie di "cappello a cilindro" virtuale che è stato equipaggiato ad ogniuno di essi, affinchè potesse essere segnalato lo spazio vitale che non fosse invaso tra loro.

Questo è il risultato dell'esperimento condotto dai ricercatori del georgia Institute of Technology degli Stati Uniti e presetnato alla conferenza internazionale di robotica e automazione (Icra) che avrà luogo a Singapore dal 29 Maggio fino al 3 Giugno 2017:
Assieme alla flotta di droni c'è stato anche spazio per un mini-dirigibile che è in grado di volare in maniera del tutto autonoma rincoscendo gestualità predefinite e volti di persone!
Il coordinatore del progetto, Magnus Egerstedt., prova a spiegare meglio l'idea che ha guidato tale risultato:
''I nostri cieli saranno sempre più congestionati da macchine autonome, usate per le consegne così come per l'agricoltura, la ricerca e il soccorso, è impossibile che una persona possa controllare dozzine o centinaia di robot contemporaneamente: ecco perché abbiamo bisogno di macchine che se la cavino da sole".
Per molto tempo i robot di terra hanno avuto delle 'bolle' di sicurezza integrate per evitare scontri.

I nostri quadricotteri - aggiunge l'esperto - devono prevedere una regione cilindrica dello spazio che risulti inviolabile affinché non si generino reciprocamente delle turbolenze.
E' come se indossassero una tuba virtuale. 
I droni sono dotati anche di algoritmi che consentono di cambiare l'assetto della formazione durante il volo con un numero minimo di manovre.
Insieme a loro decolleranno anche i primi dirigibili autonomi capaci di interagire con l'uomo.
Fonte: ANSA

lunedì 30 gennaio 2017

Formazione dei continenti | I ponti di terra

Formazione dei continenti: i ponti di terra. La scoperta chiave di Alfred Wegener fu quella che permise di capire come ebbe origine la formazione dei continenti cosi come sono oggi.

Formazione dei continenti: i ponti di terra. Un ruolo chiave nel capire come ebbe origine l'attuale formazione, l'ebbe la scoperta che Wegener ebbe quando capi che originariamente i continenti erano uniti in un unico territorio che lui chiamò Pangea!

Formazione dei continenti | I ponti di terra
Formazione dei continenti | I ponti di terra
Sia in Gran Bretagna sia in America le idee di Wegener furono accolte con incredulità e scetticismo.
La maggior parte degli studiosi, ritenevano che i continenti fossero stati sempre immobili e lo sarebbero stati per sempre.

Era impossibile immaginarli in movimento e quindi le su idee rivoluzionarie attrassero soltanto critiche ostili in particolar modo dai geologi, le cui teorie preferite erano quelle che potevano confutare.
L'ipotesi tradizionale che spiegava l'uguaglianza di rocce e fossili sulle due sponde dell'Atlantico erano i "ponti di terra".
I sostenitori ritenevano che gli animali avessero potuto camminare da una parte all'altra dell'oceano, portando con sè i semi delle piante e degli alberi i cui fossili si trovavano su entrambe le sponde.
Ma dove si trovavano adesso questi ponti di terra?
Dal momento che la flora e la fauna cominciavano a divergere dopo il Giurassico, si dedusse che i ponti di terra fossero sprofondati durante il Cretaceo.
Ma era possibile che un ponte di terra si stendesse per 8mila chilometri da una parte all'altra dell'Atlantico?
La maggior parte dei geologi pensava di si perchè, anche se compredevano il senso delle argomentazioni di Wegener, c'era una domanda che rimaneva priva di risposta: Come facevano i continenti a muoversi?

I geofisici, in particolare, ritenevano che il meccanismo di Wegener per spiegarlo fosse fisicamente impossibile, dal momento che lo stesso aveva teorizzato che, visto che i continenti erano fatti di un materiale meno denso di quello del fondo dell'oceano, avrebbero galleggiato sul substrato,come gli iceberg sul mare!

Fonte: Science