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lunedì 24 settembre 2018

Aumento decessi malattie cardiovascolari

Fonte - ANSA - Aumentano i casi di decessi a causa di malattie cardiovascolari, la principale causa di mortalità nella nostra Nazione! 


In notevole aumento la percentuale, circa il 44%, di decessi a causa di malattie cardiovascolari in Italia, cosi come conseguentemente i sogetti che si ammalano annualmente:

Aumento decessi malattie cardiovascolari
Aumento decessi malattie cardiovascolari

Sono i dati diffusi oggi dall'Associazione 'Fondazione Italiana per il Cuore' (FIpC), in un incontro organizzato con a Conacuore e Regione Lombardia in occasione della Giornata Mondiale del Cuore prevista per il 29 settembre.

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"Adottare e promuovere scelte di vita salutari al fine di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari è una priorità della Regione Lombardia - spiega l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera - da sempre impegnata nella promozione di uno stile di vita sano, campagne mirate e l'adozione di specifici piani di prevenzione.

Ogni anno sono responsabili di 17,5 milioni di morti premature nel mondo, ma è d'obbligo ricordare che queste patologie sono in buona parte prevenibili adottando scelte di salute come smettere di fumare, fare esercizio fisico, mangiare e bere in modo sano.

La prevenzione è dunque fondamentale: per questo Regione Lombardia, attraverso programmi che fanno capo al Piano Regionale della Prevenzione, ha come obiettivo quello di rendere sempre più consapevoli i cittadini".

Nonostante le numerose iniziative di sensibilizzazione della popolazione, spiegano gli esperti, da un'indagine a livello nazionale "emerge che solo il 38% di pazienti ad alto rischio mostra una buona consapevolezza della propria condizione e la capacità di mettere in atto concretamente comportamenti e stili di vita adeguati".

Anche per questo, conclude Emanuela Folco, presidente FIpC, "tra le promesse che vogliamo mantenere c'è il raggiungimento dell'obiettivo di ridurre del 25% l'incidenza delle malattie non trasmissibili, come richiesto dall'Organizzazione Mondiale della Salute.

Mancano solo 2.655 giorni per raggiungere questo importante traguardo.

Per questo nella Giornata Mondiale per il Cuore invitiamo tutti a condividere le promesse fatte al proprio cuore con #WorldHeartDay".

FONTE: ANSA

domenica 5 febbraio 2017

Aumentano altezza 1 millimentro ogni anno le Alpi

Aumentano d'altezza 1 millimentro ogni anno le Alpi che prive del peso dei ghiacciai antichi sono libere di crescere pregressivamente in altezza! 


La crescita delle Alpi di 1/2 millimetri ogni anno, è una tesi che ha origini molto lontane, infatti circa 18.000 anni addietro, quando ebbe fine l'ultima era glaciale che investì il pianeta:

Aumentano altezza 1 millimentro ogni anno le Alpi
Aumentano altezza 1 millimentro ogni anno le Alpi
La teoria, pubblicata sulla rivista Nature Communications, è il risultato della ricerca internazionale coordinata dall'università tedesca di Postdam.
Secondo i ricercatori, coordinati da Jurgen Mey, è in atto sulle Alpi lo stesso processo millenario che investe i subcontinenti del Nord America e della Scandinavia, anticamente ghiacciati e che ora sono in costante movimento verso l'alto.

Su queste aree il ghiaccio ha reagito rapidamente ai cambiamenti climatici dell'epoca, mentre la crosta terrestre è molto più lenta e sta rispondendo ancora oggi.

 Secondo la ricerca lo scioglimento dei ghiacci che anticamente pesavano sulle Alpi avrebbe contribuito per ben il 90% all'attuale costituzione della struttura delle Alpi.

Leggi articolo originale

mercoledì 25 gennaio 2017

Aumento ghiaccio artico: dopo settembre cresce

Aumento del ghiaccio artico è il dato che viene rilevato dopo che nel mese di Settembre 2016 era stato rilevato in netto calo: migliora la situazione con segnali positivi di crescita.

Aumento delle dimensioni del ghiaccio artico che torna a crescere al Polo Nord, dopo un crollo con pochi precedenti nella storia e che ha toccato il culmine il 10 settembre, ora l’estensione della calotta ha intrapreso una nuova fase di crescita.
Aumento ghiaccio artico: dopo settembre cresce
Aumento ghiaccio artico: dopo settembre cresce
Era di 4,72 milioni di chilometri quadrati l’estensione del ghiaccio artico nel mese nel periodo di settembre, un valore che ha confermato il trend negativo del 2016.
Ma alla punta minima è seguito una nuova fase di crescita corrisposta, però, con la diminuzione dei ghiacci antartici.

Già ai primi di ottobre l’estensione del ghiaccio artico ha toccato il valore di 5,19 milioni di chilometri quadrati.

Aumento ghiaccio artico: dopo settembre cresce
Aumento ghiaccio artico: dopo settembre cresce
Una crescita riscontrata soprattutto nell’area del Mare della Siberia Orientale e nella zona centrale dell’Oceano Artico.
Dati che fanno tirare un piccolo sospiro di sollievo dopo i terrificanti numeri di settembre quando il ghiaccio artico ha avuto un’estensione pari ad 1,82 chilometri al di sotto della media registrata nel periodo che va dagli anni ottanta al 2010, ma comunque superiore dell’1,09 rispetto al minimo assoluto registrato nel mese di settembre del 2012.
La causa del minor scioglimento dei ghiacci nel comparto antartico del pianeta è da ricercarsi nel cosiddetto "buco nell'ozono".
Il motivo per cui il ghiaccio marino antartico sia in crescita rispetto a quanto accada al Polo nord (dato confermato dalle osservazioni degli ultimi anni), sarebbe riconducibile al minor assottigliamento dello strato di ozono in prossimità dei circolo polare antartico dando una tregua al processo di scioglimento dei ghiacci per riscaldamento globale.

Il processo tuttavia pare solo temporaneo. Secondo John Turner del British Antarctic Survey, l'effetto durerà circa un altro decennio prima che il ghiaccio antartico marino riprenda un processo di scioglimento massiccio.

Fonte: http://scienzenotizie.it / http://www.ilmeteo.it

martedì 24 gennaio 2017

Clima più caldo: temperature in aumento

Clima sempre più caldo, si sono fatte registrare innalzamenti delle temperature nel nostro Pianeta: siamo alle porte di una nuova era climatica!

Clima dalle temperature sempre più calde, si stanno registrando aumenti notevoli e progressivi delle temperature, aprendo le porte ad una nuova era climatica che investirà la Terra:

Clima più caldo: temperature in aumento
Clima più caldo: temperature in aumento
Appena il tempo di registrare il nuovo triste record che farà del 2016 l'anno più caldo di sempre e dal fronte del cambiamento climatico arriva un nuovo allarmante primato.
In base ai dati diffusi oggi dall'Omm (Wmo), l'organizzazione meteorologica mondiale, il 2015 è stato il primo anno nella storia dell'umanità in cui la presenza di anidride carbonica in atmosfera ha superato stabilmente la soglia di 400 parti per milione.
Se è vero che la nuova soglia è stata abbattuta anche grazie alla complicità di un evento metereologico specifico come El Niño, il Greenhouse Gas Bulletin emesso dall'Omm avverte che "l'evento di El Niño è scomparso, ma i cambiamenti climatici restano" e i nuovi rilevamenti sulla CO2 segnano "l'inizio di una nuova era della realtà climatica".
I livelli di anidride carbonica avevano infatti precedentemente già raggiunto la soglia dei 400 ppm per alcuni mesi dell'anno e in certi luoghi, ma mai prima d'ora su una base media globale per l'intero anno, spiega l'Omm, precisando che le concentrazioni di CO2 resteranno al di sopra di 400 ppm per l'intero 2016 e non scenderanno sotto tale livello per molte generazioni.

Clima più caldo: temperature in aumento
Fig.1
Per quanto la macchina per cercare di ridurre la quantità di gas serra che emettiamo in atmosfera si sia finalmente messa in moto in maniera più decisa rispetto alla colpevole inerzia degli anni passati, aspettarsi risultati diversi da quelli certificati dall'organizzazione delle Nazioni Unite sarebbe stato illusorio.

Per vedere gli effetti benefici dei passi da gigante compiuti dalle tecnologie green, dalla corsa agli investimenti nell'energia rinnovabili e degli accordi internazionali quali quello di Parigi bisognerà ancora aspettare degli anni.

Fonte: http://www.msn.com