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giovedì 18 gennaio 2018

Analisi composizione sconosciuta meteorite Ipazia

Fonte - ANSA - Analisi sulla incredibile compsizione del meteorite che tempo addietro cadde sul territorio egiziano, di cui fino ad oggi non si erano mai visti gli elementi! 


Sin da quando apparve per la prima volta, precipitando sul suolo egiziano, il meteorite battezzato Ipazia risultò essere un vero e proprio mistero:

Analisi composizione sconosciuta meteorite Ipazia
Analisi composizione sconosciuta meteorite Ipazia

ancor più oggi che si è analizzato specificatamente la compsizione della sua struttura che risulta essere fomata da elementi sconosciuti a tutti!

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Il meteorite Ipazia è stato oggetto di studio ed analisi da un gruppo di ricerca a cui hanno preso parte anche due ricercatori italiani, per cercare di dare le risposte che fino ad oggi non si riesce a dare secondo i parametri tradizionali che le varie teorie riguardo la formazione del nostro Sistema Solare forniscono.

Analisi composizione sconosciuta meteorite Ipazia
Fig.1

Lo studio che è stato condotto dai ricercatori dell'Università sudafricana di Johannesburg è stato pubblicato sulla rivista scientifica Geochimica et Cosmochimica Acta in cui sono stati resi onti i risultati incredibili riguardo la compsizione del meteorite:

sostanzialmente il meteorite altro non è che uno dei frammenti di un enorme "Sasso cosmico" che con tutta probabilità aveva un diametro di circa un paio di metri che a contatto con l'atmosfera si disintegrò precipitando sulla Terra!

Gli elementi minerali che lo compogono non sono per nulla associabili a nessun tipo e genere di quelli che conosciamo nei meteoriti che fino ad oggi sono stati esaminati:

"Se fosse possibile macinare l'intero pianeta Terra in un enorme mortaio, otterremmo una polvere dalla composizione chimica simile a quella delle condriti", ha specificato il coordinatore della ricerca Jan Kramers, facendo riferimento ai meteoriti più antichi finora noti. 

In questi ultimi, prosegue:

"ci si aspetta di vedere una piccola quantità di carbonio e una buona quantità di silicio, ma Ipazia ha invece una quantità enorme di carbonio e pochissimo silicio".

Inoltre un'altro aspetto che ne è derivato dall'analisi è che nel meteorite ci sono piccolissimi diamanti che:

"si sono formati durante l'impatto del meteorite con l'atmosfera terrestre e che gli hanno conferito quella resistenza che gli ha permesso di arrivare fino ai giorni nostri".

Fonte: ANSA

sabato 25 novembre 2017

Nuova composizione materiale ultraleggero

Fonte - ANSA - Come fare per realizzare il materiale più leggero al mondo, l'aerografite, con una nuova composizione che cambierà quella attuale. 


Una nuova composizione di elementi che permetterà di realizzare il materiale più leggero al mondo, l'aerografite, dal peso di soli 200 grammi per un metro cubo:

Nuova composizione materiale ultraleggero
Nuova composizione materiale ultraleggero

si tratta di nanotubi di carbonio al posto della grafite, l'ideoa che i ricercatori dell'Università tedesca di Kiel e quella italiana di Trento hanno pensato di realizzare! 

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Nuova composizione materiale ultraleggero
Fig.1

Gli autori della ricerca, hanno descritto nella rivista scientifica Nature Communications come tale cambiamnto, possa risultare molto più efficiente per una migliore proprietà meccanica e fisica del materiale stesso:

Nuova composizione materiale ultraleggero
Fig.2

in tal modo l'aerografite potrebbe trovare lanrgo campo d'impiego in svariati settori come ad esempio nella produzione di accumulatori di energia ultraleggeri per auto, schiume protettive per gli autoveicoli spaziali e le impalcature 3D su cui coltivare cellule che rigenerano organi e tessuti.

Questa nuova versione ultraleggera dell'aerografite, sarebbe altamente prosoa e versatile, costituita da mattoni molto piccoli con una struttura a quattro piedi, simile a quella dei cavalletti di supporto per macchine fotografiche.

"Questi tetrapodi vengono prodotti versando una soluzione di nanotubi di carbonio all'interno di 'microstampi' di ossido di zinco, che possono poi essere rimossi", spiega Nicola Pugno, professore ordinario di scienza delle costruzioni presso il dipartimento di ingegneria civile, ambientale e meccanica dell'Università di Trento.

Nuova composizione materiale ultraleggero
Fig.3
"Se uniamo questi tetrapodi insieme, otteniamo un materiale molto poroso e quindi leggero, che pesa circa 200 grammi per metro cubo e ciò nonostante rimane dotato di una buona resistenza meccanica, oltre che della capacità di condurre corrente".

Può essere adattato alle esigenze più diverse, semplicemente variando spessore e lunghezza delle 'zampe' dei tetrapodi, oppure immergendoli in una matrice per realizzare dei materiali compositi.

Rispetto all'aerografite tradizionale potrebbe offrire dei vantaggi, come la tenacità, cioè la capacità di assorbire energia di deformazione prima della rottura, dovuti alla struttura gerarchica dei tubi composti da nanotubi".

Fonte: ANSA