Visualizzazione post con etichetta missioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta missioni. Mostra tutti i post

domenica 27 maggio 2018

Prime tre missioni prossimo grande razzo NASA

Fonte - The Verge - Le prime tre missioni del razzo di nuova generazione della NASA, lo Space Launch System, voleranno tutte sulla versione meno potente del veicolo che l'agenzia spaziale progetta di costruire. 


La NASA sta progredendo con il suo piano di utilizzare una versione declassata di SLS per il suo secondo e terzo volo, secondo un promemoria del quartier generale della NASA ottenuto da The Verge.

Prime tre missioni prossimo grande razzo NASA
Prime tre missioni prossimo grande razzo NASA

Il piano originale era di far volare quei due voli su un potenziamento molto più potente del razzo, ma ora sembra che la versione non debutterà prima del 2024 al più presto.

POTREBBE INTERESSARTI LEGGERE ANCHE: 

Scoperta incredibile NASA da resti navicella sepolta


La SLS, destinata a portare gli umani nello spazio profondo, è stata in fase di sviluppo per l'ultimo decennio, con le sue prime tre missioni principalmente incastonate nella pietra.

Prime tre missioni prossimo grande razzo NASA
Fig.1

Per il suo debutto in volo, chiamato EM-1 e programmato per il 2020, il missile invierà una capsula equipaggio vuota chiamata Orion in un viaggio di tre settimane attorno alla Luna.

Poi, alcuni anni dopo, la NASA prevede di mettere a bordo un equipaggio:

Prime tre missioni prossimo grande razzo NASA
Fig.2

una seconda missione, chiamata EM-2, invierà due astronauti su un viaggio di tre settimane intorno alla Luna.

Intorno alla stessa ora, la NASA prevede di utilizzare la SLS per lanciare una navicella robotica per volare sulla gelida luna di Giove Europa, chiamata missione Europa Clipper.

Prime tre missioni prossimo grande razzo NASA
Fig.4

Tuttavia, non tutte queste tre missioni avrebbero dovuto volare sulla stessa versione della SLS.

La NASA prevede di realizzare due varianti principali del veicolo: Blocco 1 e Blocco 1B.

Il blocco 1 è la forma meno potente del razzo, capace di ottenere 209.000 libbre (95 tonnellate metriche) in orbita bassa della Terra.

Prime tre missioni prossimo grande razzo NASA
Fig.4

Il blocco 1B è progettato con uno stadio superiore molto più potente, che consente di trasportare circa 287.000 sterline (130 tonnellate).

Il piano della NASA era di far volare il Blocco 1 una sola volta per il primo volo SLS, e quindi volare sul Blocco 1B. Ma ora la NASA sorveglierà tutte e tre le missioni - EM-1, EM-2 e Europa Clipper - sul Blocco 1.

Il memo, firmato da Bill Hill, vice amministratore associato della NASA per lo sviluppo di sistemi di esplorazione, indirizza gli agenti dell'agenzia spaziale a iniziare a pianificare il cambiamento.

Un portavoce della NASA ha confermato questo cambiamento a The Verge.

Ad aprile, l'ex amministratore della NASA Robert Lightfoot ha dichiarato che la NASA potrebbe apportare questo cambiamento, grazie a un inaspettato afflusso di denaro ricevuto dal Congresso a marzo.

Il conto di spesa finalizzato per l'anno fiscale 2018 ha dato alla NASA un supplemento di $ 350 milioni per costruire una seconda piattaforma di lancio per SLS.

E questo ha dato alla NASA più opzioni su come andare avanti con i primi voli SLS.

Fonte: The Verge

martedì 5 dicembre 2017

Prove missioni future ESA su Luna e Marte

Fonte - ANSA - Prove in atto con il simulatore a cura dell'ESA a Lanzerote, riguardo future missioni sulla Luna e Marte! 


L'Agenzia Spaziale Europea ha dato inizio alle prove generali che dovrebbero riguardare 50 astronauti ricercatori ed ingegnerei che hanno come obbiettivo quello di:

Prove missioni future ESA su Luna e Marte
Prove missioni future ESA su Luna e Marte

essere pronti ed idonei per future missioni sul suolo lunare e marziano!

POTREBBE INTERESSARTI LEGGERE ANCHE: 

Mappa completa acqua sulla Luna


Prove missioni future ESA su Luna e Marte
Fig.1

Le prove di cui sopra, hanno avuto luogo a Lanzerote sulle isole Canarie, dove si è svolta l'esercitazione denominata Panagea-X, in cui si è simulato un eventuale esplorazione sia dela suolo di Marte che della Luna:

Prove missioni future ESA su Luna e Marte
Fig.2

il territorio dell'isola si è dimostrato molto simile a quello del pianeta rosso e della Luna in cui rispetivamente si possono trovare molti vulcani e tratti di suolo sconnesso e vaste distese di lava!
Prove missioni future ESA su Luna e Marte
Fig.3

Nell'isola si possono trovare grandi tunnel di lava che assomigliano a quelle che hanno scavato rocce cosi grandi da farci passare corsie di autostrade!

''La simulazione in un ambiente reale che ha così tante somiglianze con la Luna e Marte ci permette di imparare molto di più che in ogni possibile simulazione artificiale'', ha affermato il geologo Francesco Sauro, direttore scientifico del progetto.

L'esercitazione ha pure compreso l'utilizzo di un rover, che i partecipanti hanno usato per allenarsi in modo tale da ben identificare le rocce, ed eseguire una attenta e precisa analisi sul posto dei campioni estratti:

inoltre si è proceduto a stilare mappe in 3D delle grotte, attraverso l'utilizzo di laser portatili.

''Stiamo completando l'addestramento con le più recenti tecnologie di navigazione, telerilevamento, immagine 3D'', ha rilevato Loredana Bessone, responsabile del progetto.

Gli astronauti hanno simulato anche passeggiate spaziali nelle aree del sottosuolo dove è più difficile la comunicazione con i centri di controllo.

Fonte: ANSA

sabato 14 ottobre 2017

Sole artificiale acceso centro tecnologico Esa Olanda

Fonte - ANSA - Sole artificiale attivato nel centro tecnologico Esa in Olanda per iniziare i preparativi di missioni estreme possibili grazie alla luce potentissima emessa! 


Nel centro tecnologico Esa in Olanda, è stato attivato il Sole artificiale che grazie alla luce incredibile che riesce ad emettere, permetterà di effettuare missioni di una certa estremità:

Sole artificiale acceso centro tecnologico Esa Olanda
Sole artificiale acceso centro tecnologico Esa Olanda

Si tratta di un dispositivo che si trova all'interno di un cilindro, la cui potentessima luce emessa è pari a quella che il Sole emette durante il crepuscolo, colpendo un saltellite che orbita attorno a lui.

POTREBBE INTERESSARTI LEGGERE ANCHE: 

Nuova apparizione super macchia solare


La realizzazione di questo Sole artificiale rende possibile fare fronte a cambiamenti improvvisi e repentini di temperatura, il che garantirebbe la possibile riuscita di missioni spaziali che le sonde europee Bepi Colombo e Solar Orbiter presto dovranno compire: 

missioni spaziali che le sonde europee Bepi Colombo e Solar Orbiter
missioni spaziali che le sonde europee Bepi Colombo e Solar Orbiter

ovvero sia orbitare attorno al Sole per eseguire analisi e test che darebbero risposte e permetterebbero di capire meglio cosa accade al suo interno!

Uno dei tanti test di laboratorio è stato eseguito in Olanda al centro tecnologico Esa, precisamente nella località di Noordwijk:

centro tecnologico Esa di Noordwijk
centro tecnologico Esa di Noordwijk

"E' il più grande centro europeo per la tecnologia spaziale", afferma Franco Ongaro a cui è stata data la conduzione e la direzione dell'Esa per la Tecnologia, l'Ingegneria e la Qualità.

Proprio in questo centro all'interno dei suoi 24 laboratori, sono effettuati prove e test che riguardano la pserimentazione di tecnoligie futuristiche che vanno dalla stampa 3D alle prima basi che permetterebbero di fondare le prime colonie sulla Luna e su Marte:

Al suo interno si può ammirare anche una sorta di paesaggio marziano con tanto di 'lander' e 'rover', oltre che uno strano laboratorio rivestito di tantissimi coni azzurri realizzati con una sostanza porosa simile ad una spugna imbevuta di un materiale a base di grafite è fondamentale per verificare se le antenne dei satelliti funzionano correttamente.

Proprio in questi pressi si trova il Sole artificiale, la cui zona risulta essere vietata a chiunque, tranne al personale autorizzato:

pensate che la luce che emette è cosi potente che potrebbe essere mortale per qualsiasi essere umano!

Il simulatore del Sole è formato da 19 lampade, ogniuna della potenza di 26 kilowatt e del costo di 8.000 euro, che colpiscono uno specchio dal diametro di circa 11 metri a sua volta formato da 131 tessere esagonali:

Bepi Colombo e Solar Orbiter
Bepi Colombo e Solar Orbiter

"E' un simulatore unico al mondo, studiato per missioni che pongono nuove sfide, come Solar Orbiter e Bepi Colombo, nelle quali i classici metodi di test non funzionano più", fa notare Ghidini.
"In missioni di questo genere, andiamo oltre le condizioni conosciute e per questo abbiamo dovuto costruire e testare una macchina che simula le condizioni che Solar Orbiter e Bepi Colombo incontreranno avvicinandosi al Sole".

Fonte: ANSA

martedì 10 gennaio 2017

Quali missioni portarono uomo sulla Luna

Quali missioni furono compiute per portare l'uomo a mettere piede sulla Luna, sin dagli anni '60 quando il programma Apollo permise agli Stati Uniti di portare per primi un uomo sulla Luna e di battere così nella gara spaziale l’Unione Sovietica. 


Il programma Apollo vide la luce nel 1961 quando l’allora neo-presidente John F. Kennedy promise, durante un discorso alle Camere, che un americano sarebbe andato sulla Luna e tornato salvo a Terra entro la fine del decennio.

Quali missioni portarono uomo sulla Luna
La promessa derivava da una serie di “brucianti sconfitte” subite per opera dell'allora Unione Sovietica, iniziate nel 1957 con il primo satellite artificiale lo Sputnik, per finire nel 1961 con il primo uomo nello spazio, Yuri Gagarin.
Oltre 400.000 persone lavorarono al programma Apollo, che costò all’America circa 24 miliardi di dollari del tempo.

Programma Apollo
Programma Apollo
I primi lanci sperimentali furono eseguiti già nel corso del 1961 con dei voli sub-orbitali che utilizzarono dei razzi chiamati Saturno I.
Nel 1964 iniziarono i primi voli orbitali dei prototipi delle capsule Apollo.
Il programma avrebbe dovuto avere il suo esordio umano nel febbraio del 1967, ma poche settimane prima del lancio, durante un addestramento, la capsula satura di ossigeno puro si incendiò uccidendo i primi tre astronauti destinati al programma Apollo.

L’ente spaziale americano, la Nasa, fece così ridisegnare completamente alla ditta costruttrice il progetto, che aveva a quel punto come primo obiettivo la salvaguardia dell’equipaggio a costo di non poter mantenere la promessa del presidente Kennedy.

Il programma si fermò per 22 mesi e solo nell’ottobre del 1968 la prima navicella del programma, l’Apollo 7 portò in orbita terrestre tre astronauti americani.

Leggi articolo originale