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martedì 23 maggio 2017

Cause caduta capelli uomini e donne

Cosa causa la fastidisosa caduta di capelli in particolar modo tra gli uomini ma anche le donne ne sono colpite pur se in mnaiera meno evidente. 


La caduta dei capelli è un problema che colpisce prevalentemente gli uomini, ma anche le donne ne sono vittime, anche se in mnaiera meno evidente e diffusa:

Cause caduta capelli uomini e donne
Cause caduta capelli uomini e donne
In questo articolo cercherò di evidenziare che cosa causa la fastidiosa caduta dei capelli sia negli uomini che nelle donne, cosi da chiarire ed eventualmente prendere le dovute precauzioni.
La calvizie negli uomini e nelle donne è la più comune perdita di capelli e tende a manifestarsi con l’avanzare dell’età, contrariamente all’alopecia che può colpire chiunque, aldilà dal sesso e dell'età:
la perdita può avvenire durante la notte.
La calvizie maschile è generalmente ereditaria e solitamente si manifesta in età adulta, ma in certi casi anche al compimento dei 20 anni:

Cause caduta capelli uomini e donne
Fig.1
Solitamente si inizia con una leggera stempiatura a partire dalla fronte, lasciando intatta una striscia di capelli laterale, la classica linea a ferro di cavallo.
Ma anche le donne ne sono soggette, anche se in maniera meno evidentela, la calvizie può essere ereditaria e tende a colpire le donne nel periodo della post-menopausa:
Spesso inizia con un diradamento dei capelli sulla sommità della testa.
A differenza della calvizie ereditaria, l'alopecia può verificarsi in qualsiasi momento dell’età adulta, o addirittura, nel caso di alopecia areata, in adolescenza:

alopecia
Alopecia
Colpisce sia uomini che donne.
La calvizie sia maschile che femminile è qualcosa che è legate all'età, e si calcola che quasi la metà di tutti gli uomini soffrano di qualche forma di perdita dei capelli dal momento in cui raggiungono i 50 anni.

L'alopecia areata si presume possa essere causata da un problema del sistema immunitario, anche se il 20% di quelli che vengono colpiti ha un parente che soffre della stessa malattia:
L’alopecia potrebbe in realtà essere dunque anche ereditaria.
Determinati tipi di alopecia si manifestano per altri motivi, come lo stress o l’uso di alcuni farmaci:
L’alopecia cicatriziale può invece essere causata da altri problemi di salute, come il lupus.
I trattamenti per la calvizie sono davvero numerosi, tra questi ci sono molti farmaci o prodotti cosmetici, fino al trapianto di capelli nei casi più estremi.

Il trattamento massimo per l'alopecia areata può essere prescritto, ma anche le iniezioni di steroidi o l’immunoterapia possono aiutare a stimolare la crescita dei capelli:
Con alcuni tipi di alopecia i capelli spesso ricrescono senza trattamento dopo pochi mesi.
Ogni giorno, in maniera del tutto naturale, si perdono dai 50 ai 100 capelli, ma se siete preoccupati provate a fare il 'test del rimorchiatore':
Tenete stretti tra le dita circa 15 o 20 capelli, tirate lentamente e con fermezza, se vengono via più di 6 capelli potreste avere un problema.
Fonte: PHOTOS

giovedì 13 aprile 2017

Esplorare corpo umano tramite la fisica: mostra Uomo virtuale

Esplorare i dedali del corpo umano è adesso possibile, grazie alla mostra che si terrà a Pisa fino al 2 Luglio 2017. 


La mostra che è in programma a Pisa fino al 2 Luglio 2017, è un evento che darà modo di dimostrare come attraverso la fisica si potranno esplorare gli intrigati cordoni neurali, effettuare tac con la luce e molto altro ancora:

Esplorare corpo umano tramite la fisica: mostra Uomo virtuale
Esplorare corpo umano tramite la fisica: mostra Uomo virtuale



La fisica esplora il corpo', in programma a Pisa fino al 2 luglio, a cura dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Ifnf) e promossa dalla Fondazione Palazzo Blu.
Si tratta di una combinazione di tecnologie moderne ed attuali come postazioni interattive, pannelli di comando touchscreen ed antichi attrezzi scientifici che completeranno protesi bio-robotiche, le quali daranno l'opportunità di:
Esplorare attraverso proiezioni in 3D e installazioni multimediali, la storia delle tecnologie nate originariamente dalla ricerca in fisica fondamentale!
La mostra è stata organizzata in ben sette le aree tematiche a partire dai segnali fisici, fino alle immagini del corpo, con alcuni passaggi dalla sezione 'guardare attraverso' fino a quelle dedicate alla luce e alle particelle per curare:
Infine per concludere con l'area dedicata al cervello e quelle intitolate 'Diventare bionici' e 'Dalle cellule alle persone'.
Fonte: ANSA

lunedì 20 marzo 2017

Sahara trasformato in deserto dalla mano dell'uomo

Sahara trasformato in deserto forse dalla mano dell'uomo che in origine praticava esageratamente la pastorizia in quel tratto di terra. 


Forse a causa della pastorizia nel tratto di terra nota con il nome di deserto del Sahara, l'uomo ha originato un efetto di disboscamento tale da desertificare quella zona:

Sahara trasformato in deserto dalla mano dell'uomo
Sahara trasformato in deserto dalla mano dell'uomo
Il diffondersi della pastorizia 10.000 anni fa avrebbe provocato un disboscamento tale da aumentare la quantità di luce riflessa dalla superficie terrestre, innescando dei cambiamenti nell'atmosfera capaci di ridurre le piogge monsoniche, portando alla graduale desertificazione.
Lo sostengono i ricercatori dell'università nazionale di Seoul, guidati da David Wright, sulla rivista Frontiers in Earth Science.

Sahara trasformato in deserto dalla mano dell'uomo
Fig.1
Punto di partenza della ricerca sono state le toerie, consolidate, relative ai cambiamenti nel paesaggio provocati nell'Asia orientale dalle popolazioni del Neolitico:
hanno "cambiato il paesaggio così profondamente da impedire ai monsoni di penetrare nell'entroterra. Qualcosa di simile potrebbe essere accaduto anche nel Sahara'', spiega Wright.
Per verificare l'potesi i ricercatori hanno riesaminato le tracce archeologiche della comparsa della pastorizia nell'area del Sahara, confrontandole con i dati sulla diffusione della vegetazione a macchie, indicatore di un cambiamento verso condizioni desertiche.

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mercoledì 15 marzo 2017

Minerali provano effetto uomo su nuova era geologica

Minerali provano che l'uomo ha segnato l'inizio di una nuova era geologica che ha prodotto più di 200 di essi di cui uno addirittura in Italia! 


L'uomo ha di fatto dato vita ad una vera e propria nascita di una nuova era geologica, dando vita a più di 200 minerali che sono stati creati dalle sue azioni:

Minerali provano effetto uomo su nuova era geologica
Minerali provano effetto uomo su nuova era geologica
Le prove stanno proprio nei minerali stessi che confermano come l'essere umano abbia dato vita a più di 200 specie differenti di essi con le sue azioni! 
L'attività dell'uomo ha davvero segnato una nuova era geologica, quella dell'Antropocene: lo si evince da come ha inciso sulla diversificazione e sulla distribuzione dei minerali del Pianeta, con effetti tanto pesanti come non si vedevano da 2,2 miliardi di anni, ovvero da quando l'impennata dell'ossigeno nell'atmosfera terrestre ha prodotto i due terzi delle specie minerali oggi conosciute.

A indicarlo è uno studio pubblicato su American Mineralogist dal gruppo di Robert Hazen, della Carnegie Institution for Science di Washington, che per la prima volta cataloga i 208 nuovi minerali derivati dall'attività umana.

Robert Hazen, della Carnegie Institution for Science di Washington
Robert Hazen, della Carnegie Institution for Science di Washington
''L'evoluzione dei minerali è continuata attraverso tutta la storia della Terra'', spiega Hazen. Ci sono voluti 4,5 miliardi di anni perché particolari elementi si combinassero naturalmente in luoghi specifici, a particolari profondità e temperature, per formare gli oltre 5.200 minerali oggi riconosciuti ufficialmente. 
La maggior parte di loro si è formata dopo la Grande Ossidazione, avvenuta 2 miliardi di anni fa''. Tra le 5.200 specie minerali conosciute, ''208 sono quelle prodotte direttamente o indirettamente dall'attività dell'uomo'', ad esempio in laboratorio o durante le attività estrattive.
''Si sono formate per lo più dalla metà del Settecento - ricorda il ricercatore - e crediamo che altrettante continuino a formarsi allo stesso ritmo.
Per immaginare cosa sono 250 anni rispetto a 2 miliardi di anni, basti pensare alla differenza tra un battito di ciglia e un mese intero''.

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mercoledì 18 gennaio 2017

Perchè cancro più nell'uomo che nella donna

Perchè cancro più negli uomini che nelle donne con ogni probabilità la risposta sta tutta in un fattore genetico che distingue l'essere umano maschile da quello femminile.

Perchè cancro più negli uomini più che nelle donne è un interrogativo che il mondo delle medicina sta cercando di capire attraverso ricerche ed esperimenti:

Perchè cancro più nell'uomo che nella donna
Perchè cancro più nell'uomo che nella donna
Il motivo per cui il cancro colpisce più gli uomini che le donne potrebbe essere genetico.
Il sesso forte avrebbe, infatti, maggiori probabilità di possedere versioni “difettose” di alcuni geni che proteggono dall’insorgenza dei tumori.

Lo hanno scoperto i ricercatori statunitensi del Broad institute of Harvard and Mit di Cambridge e del Dana-Farber cancer institute dell’Harvard Medical School di Boston, durante uno studio pubblicato sulla rivista Nature Genetics.
Le cellule dei maschi possiedono versioni difettose di geni soppressori del tumore, ma mentre in passato gli studiosi avevano ipotizzato che questa differenza fosse dovuta al fatto che gli uomini sono più propensi a fumare e, per motivi di lavoro, sono maggiormente esposti a sostanze chimiche pericolose.
Tuttavia, questa spiegazione si è dimostrata inadeguata, perché la situazione non è cambiato con l’aumento delle donne fumatrici e lavoratrici. Inoltre, anche i ragazzi corrono un rischio di essere colpiti dal cancro superiore a quello delle ragazze: questo indica che lo stile di vita non può essere il principale responsabile del divario riscontrato tra maschi e femmine.
In quasi tutti i tipi di cancro, i tassi d’incidenza sono più alti nei maschi che nelle femmine - spiega Andrew A. Lane, che ha coordinato la ricerca.
In alcuni casi la differenza risulta molto piccola, solo una piccola percentuale, mentre in altri l'incidenza è maggiore di due o tre volte.

I dati del National Cancer institute evidenziano che i maschi corrono un rischio di sviluppare il cancro superiore di circa il 20% rispetto alle femmine, il che tradotto vuol significare in 150.000 nuovi casi di cancro l’anno tra gli uomini.

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martedì 10 gennaio 2017

Quali missioni portarono uomo sulla Luna

Quali missioni furono compiute per portare l'uomo a mettere piede sulla Luna, sin dagli anni '60 quando il programma Apollo permise agli Stati Uniti di portare per primi un uomo sulla Luna e di battere così nella gara spaziale l’Unione Sovietica. 


Il programma Apollo vide la luce nel 1961 quando l’allora neo-presidente John F. Kennedy promise, durante un discorso alle Camere, che un americano sarebbe andato sulla Luna e tornato salvo a Terra entro la fine del decennio.

Quali missioni portarono uomo sulla Luna
La promessa derivava da una serie di “brucianti sconfitte” subite per opera dell'allora Unione Sovietica, iniziate nel 1957 con il primo satellite artificiale lo Sputnik, per finire nel 1961 con il primo uomo nello spazio, Yuri Gagarin.
Oltre 400.000 persone lavorarono al programma Apollo, che costò all’America circa 24 miliardi di dollari del tempo.

Programma Apollo
Programma Apollo
I primi lanci sperimentali furono eseguiti già nel corso del 1961 con dei voli sub-orbitali che utilizzarono dei razzi chiamati Saturno I.
Nel 1964 iniziarono i primi voli orbitali dei prototipi delle capsule Apollo.
Il programma avrebbe dovuto avere il suo esordio umano nel febbraio del 1967, ma poche settimane prima del lancio, durante un addestramento, la capsula satura di ossigeno puro si incendiò uccidendo i primi tre astronauti destinati al programma Apollo.

L’ente spaziale americano, la Nasa, fece così ridisegnare completamente alla ditta costruttrice il progetto, che aveva a quel punto come primo obiettivo la salvaguardia dell’equipaggio a costo di non poter mantenere la promessa del presidente Kennedy.

Il programma si fermò per 22 mesi e solo nell’ottobre del 1968 la prima navicella del programma, l’Apollo 7 portò in orbita terrestre tre astronauti americani.

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