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lunedì 12 marzo 2018

Come prevedere melanoma con test online

Fonte - ANSA - Come prevedere il melanoma, il cancro della pelle, attraverso un test online messo a punto da ricercatori australiani. 


Prevedere il cancro della pelle, il melanoma, attraverso un metodo speciale, fuori dal normale procedimento che si usa per averne ad oggi dei risultati attendibili:

Come prevedere melanoma con test online
Come prevedere melanoma con test online

un test online messo a punto da un gruppo di ricerca australiano, il quale ha pensato di realizzare un metodo alternativo capace di garantire una precisione del 70%!

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Il gruppo di ricercatori del Queensland Institute of Medical Research Berghofer ha pensato a questo metodo per prevedere il melanoma, chiamandolo risk predictor o QSkin:

consiste su determinate domande a cui hanno dato risposte all'incirca 42 mila soggetti, 650 dei quali affetti da melanoma già in atto!

Il test online funziona tenendo conto del calcolo di probabilità che un sogetto possa esserne predisposto a contrarre il cancro della pelle nei tre anni e mezzo sucessivi, considerando i fattori che ne determinano maggiormente i rischi come:

età, sesso, capacità o meno di abbronzarsi, il colore dei capelli, l'utilizzo di creme solari e il numero di nei all'età di 21 anni.

Il test online è disponibile direttamente visitando il sito web dell'Istituto:

https://qskin.qimrberghofer.edu.au/

Fonte: ANSA

mercoledì 18 gennaio 2017

Come prevedere eruzioni vulcaniche

Come prevedere le eruzioni vulcaniche, tramite una speciale tecnologia che il vulcanologo scozzese Andrew McGonigle sta sviluppando.

Come prevedere le future eruzioni vulcaniche attraverso una tecnologia che si sta sviluppando a cura del vulcanologo scozzese, che potrebbe aituare ad evitare vittime a seguito di questi eventi naturali:

Come prevedere eruzioni vulcaniche
Come prevedere eruzioni vulcaniche
Sono tanti i vulcani ad oggi in piena attività, su tutti quelli che si trovano nel nostro territorio nazionale come l'Etna e Stromboli!
Le eruzioni vulcaniche sono tra i fenomeni naturali più vasti e catastrofici. Ma capire quando uno dei circa 1.500 vulcani potenzialmente attivi della Terra può eruttare è un'impresa al tempo stesso ardua e costosa.
Il fisico e vulcanologo scozzese Andrew McGonigle da quasi vent'anni studia sistemi per migliorare la capacità di prevedere eruzioni.
In media ogni anno si verificano 50 eruzioni, che dal 1980 a oggi hanno complessivamente causato circa 900 vittime, ferito o costretto a spostarsi migliaia di persone, e provocato gravi danni a livello economico e ambientale.

Il fisico e vulcanologo scozzese Andrew McGonigle
Il fisico e vulcanologo scozzese Andrew McGonigle
Le ricerche di McGonigle si sono concentrate sul migliorare o adattare tecnologie che potesero limitare i danni causati dalle esplosioni vulcaniche.
La capacità di individuare l'attività vulcanica si basa sia sulla tecnologia dei sensori sia su strumenti come il COSPEC (correlation spectroscopy) sviluppato negli anni Settanta, che monitora i livelli di anidride solforosa.

Il COSPEC pesa circa 20 chilogrammi e costa attorno ai 50.000 euro. McGonigle ha sviluppato un software e messo a punto i protocolli per l'uso di uno strumento più compatto, che pesa circa un chilo e costa un decimo di quello tradizionale.
Utilizzato finora in 25 paesi, lo spettrometro a ultravioletti rileva e rappresenta i pennacchi vulcanici misurando la luce di sfondo assorbita dai gas vulcanici.
Assieme ad altre analisi, come la misurazione delle deformazioni del terreno nelle vicinanze dei vulcani, “consente una diagnosi come quella della malattia in un paziente", spiega McGonigle.

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