Visualizzazione post con etichetta ricerca italiana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricerca italiana. Mostra tutti i post

sabato 25 marzo 2017

Ricercatori italiani scoprono cinque nuove particelle elementari

Ricercatori italiani del Cern, l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare, hanno recentemente scoperto 5 nuove particelle tramite un esperimento da loro stessi condotto! 


Grazie ad un recente esperimento condotto dai ricercatori italiani Antimo Palano e Marco Pappagallo, del Dipartimento interateneo di Fisica di Bari e della sezione di Bari dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), sono state scoperte contemporaneamente ben 5 particelle elementari:

Ricercatori italiani scoprono cinque nuove particelle elementari
Ricercatori italiani scoprono cinque nuove particelle elementari
Dopo avere effettuato un attenta analisi dei dati raccolti dal 2011 al 2015 da Lhcb, uno dei quattro grandi esperimenti in corso nell'acceleratore Lhc (Large Hadron Collider) del Cern di Ginevra, i ricercatori italiani sono stati in grado di fare questa eccezionale scoperta!
Queste nuove cinque particelle elementari sono il frutto di "stati eccitati" relativi ad una categoria di particelle conosciute con il nome di Omega C.

Ricercatori italiani scoprono cinque nuove particelle elementari
Esperimento Lhcb
Le particelle Omega C, sono dotate di una massa superiore a quella del protone e laverle scoperte diventa importante dal punto di vista dei record fin'ora regostrati nella storia della fisica delle particelle:
Infatti fin'ora mai nessuno era stato in grado di scoprire contemporaneamente 5 particelle di materia elementare, oltre ogni ragionevole dubbio dato dalla sperimentalità.
Fonte: ANSA

sabato 14 gennaio 2017

Ricerca italiana orientata verso il Polo Sud

Ricerca italiana orientata verso il Polo Sud, almeno questo si deduce dai nuovi obbiettivi che sono stati recentemente dati a Cnr ed Enea.


Il Polo Sud come destinazione per la ricerca italiana dove sia il Cnr che Enea dovranno prendere parte alla gestione del Programma nazionale ricerche in Antartide (Pnra):

Ricerca italiana orientata verso il Polo Sud
Ricerca italiana orientata verso il Polo Sud
A tal proposito è stata istituita una nuova Commissione scientifica nazionale per l'Antartide (Csna) con lo scopo di dare una definizione agli obiettivi strategici della ricerca ai Poli.
Il nuovo assetto è previsto nel decreto del ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca (Miur)del 30 settembre 2010, di concerto con il ministro dello Sviluppo economico e assegna al Cnr l'incarico di programmare e coordinare le attività di ricerca scientifica.
Il Cnr supporta il Miur nella preparazione dei bandi per la presentazione dei progetti di ricerca, predispone i Programmi esecutivi annuali (Pea) e assicura il coordinamento scientifico delle attività.
Infine, d'intesa con il Miur e la Csna, provvede alla diffusione dei risultati e alla gestione dei dati scientifici. Nominata dal ministro,la Commissione scientifica ha compiti di indirizzo strategico.

Propone infatti un piano pluriennale, aggiornabile annualmente, valuta le proposte di progetto, esprime parere sui Pea, elabora la relazione annuale avvalendosi della collaborazione del Cnr.

La nuova Commissione sarà composta da 10 esperti nelle aree scientifiche del Programma, di cui 3 designati dal ministro stesso, e 7 scelti dal Ministro sulla base di rose di 3 nominativi proposti da Crui, Cnr, Enea, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale (Ogs);
a questi si aggiungono 6 esperti di provenienza ministeriale (Sviluppo economico, Politiche agricole, Salute, Ambiente e tutela del territorio, Affari esteri, Difesa).
 Leggi articolo originale