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mercoledì 14 luglio 2021

Neurogenesi adulta e meccanismi di invecchiamento

Fonte - nature.com - La neurogenesi adulta supporta importanti funzioni cerebrali, come l'apprendimento e la memoria, e la sua forte diminuzione durante l'invecchiamento può contribuire al declino cognitivo del cervello invecchiato.

Questa Collezione mira a comprendere i driver cellulari e molecolari della riduzione associata all'età della neurogenesi adulta:


Neurogenesi adulta e meccanismi di invecchiamento
Fonte web - Neurogenesi adulta e meccanismi di invecchiamento

Il processo consiste nel raccogliere studi che analizzano i meccanismi dell'invecchiamento neurogenico nei roditori e in altri sistemi di modelli di vertebrati e invertebrati, impiegando approcci sia in vivo che in vitro.

martedì 14 novembre 2017

Come invecchiare bene: geni aiutano

Fonte - ANSA - Come invecchiare in salute probabilmente assieme all'eterna giovinezza, è il desiderio maggiore che si possa avere in ogni essere umano: alcuni geni aiutano ad invecchiare in maniera salutare. 


Come invecchiare in salute è la scoperta fatta recentemente, grazie alla quale si è potuto osservare come alcuni geni siano in grado di:

Come invecchiare bene: geni aiutano
Come invecchiare bene: geni aiutano

controllare alcuni meccanismi fisiologici importanti che determinano il nostro invecchiamento in salute, evitando acciacchi destabilizzanti oltre il dovuto!

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La scoperta di questi geni si deve ad un gruppo di ricercatori dell'Accademia cinese delle Scienze di Shanghai, pubblicato sulla rivista Nature che hanno effettuato un test su un piccolissimo verme Caenorhabditis elegants:

verme Caenorhabditis elegants
verme Caenorhabditis elegants

Il risultato è certamente di grande importanza ai fini di un invecchiamento salutare, mettendo in luce ocme il processo di ogni individuo sia differente ad un altro, procedendo con un ritmo differente.

Lo studio è stato condotto da Shi-Qing Cai, il quale ha potuto osservare come il piccolissimo verme lungo a malapena 1mm sia potuto invecchiare in maniera salutare, procedendo ad un ritmo tale che nonostante abbia potuto portare ad un lento e progressivo declino della sua capacità riproduttiva.

Il tutto grazie ad un gene che è stato individuato come il regista di tale processo, il quale produrrebbe una molecola che sarebe collegata a sua volta ai neuroni sensibili ad essere messaggeri biochimici di grande rilevanza:

come ad esempio la serotonina, la quale agisce nell'umore e la dopamina che invee agisce oltre che nell'umore anche su funzionalità ben più vitali come il battito cardiaco!

A questo punto arrivati, non resta altro che osservare ed appurare se questa molecola possa avere un ruolo altrettanto fondamentale pure sull'essere umano.

Fonte: ANSA

venerdì 26 maggio 2017

Come combattere invecchiamento del corpo umano

Come combattere l'invecchiamento del corpo umano, la ricerca scientifica pare abbia trovato la causa che invecchia le cellule dell'organismo e quindi anche una soluzione a tale deterioramento. 


Invecchiare non è mai stata una condizione che l'essere umano è riuscito ad accettare e come conseguenza da sempre ha cercato una soluzione per rallentarne quanto meno l'incedere:

Come combattere invecchiamento del corpo umano
Come combattere invecchiamento del corpo umano
La scienza in passato a cercato in ogni modo di sottolineare i principali fattori che causano l'invecchiamento del nostro corpo, e nonostante sia solo un illusione l'immortalità, sognarla non è proibito certamente!
Negli ultimi tempi dopo svariate ricerche e esperimenti sualla sindrome di Werner, una malattia genetica ereditaria che causa l'invecchiamento prematuro e quandi il decesso, si è giunti ad una conclusione che lascia ben sperare:
Proprio sul fatto di rallentare quanto meno la senescenza e le malattie che ne conseguono come tumori, diabete e morbo di Alzheimer.
Da recenti ricerche pare che si sia riuscito a capire che cosa provoca l'invecchiamento di alcune parti del DNA come ad esempio l'eterocromatina e quandi aiutare i ricercatori a dare vita a certi metodi affinchè si possano prevenire determinate malattie.
Uno dei maggiori autori di questa ricerca, Juan Carlos Izpisua Belmonte sostiene che è possibile prevenire ed addirittura invertire i danni all'eterocromatina.
Attraverso certe tecnologie moderne applicate alle cellule staminali ed editing genomico, si è potuto appurare come la sindrome di Werner sia da collegare ad un determinato cambiamento.

Il gene WRN, per motivi ancora sconosciuti, si modifica e produce una proteina speciale, la proteina WRN, che interrompe i consueti processi di replicazione e riparazione del DNA e di espressione dei geni.

Il gene WRN
Il gene WRN
Gli scienziati del Salk Institute hanno cercato di capire precisamente in che modo la proteina WRN mutata generi tanto disordine cellulare.
Ciò che hanno fatto per arrivare a questa conclusione è stato di ricreare un modello cellulare della sindrome di Werner, utilizzando una tecnologia all'avanguardia di modifica genetica per eliminare il gene WRN nelle cellule staminali umane.
Questo modello cellulare della malattia ha dato agli scienziati la possibilità senza precedenti di studiare l'invecchiamento cellulare in laboratorio.
Le cellule risultanti hanno imitato la mutazione genetica osservata nei pazienti con sindrome di Werner, così le cellule iniziano ad invecchiare più velocemente del normale.

Un esame più attento, ha condotto gli scienziati ad esaminare che la cancellazione del gene WRN porta inoltre a delle interruzioni della struttura dell'eterocromatina, il DNA raggruppato trovato nei nuclei delle cellule.

Mancano ancora tante risposte ma, in caso di esito positivo, saranno enormi i passi compiuti in fatto di benessere e qualità della vita.
La speranza è che i prossimi studi possano condurre a nuove importanti scoperte: forse l'umanità è destinata a futuri più rosei e duraturi con molti ultracentenari sparsi nel mondo.
Fonte: LSWN