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mercoledì 29 novembre 2017

Conferma interazione neutrini e materia: inizio nuova fisica

Fonte - ANSA - Conferamta l'interazione dei neutrini con la materia, dando di fatto l'inizio di una nuova era per la fisica cosi come la conosciamo noi oggi! 


La prova che conferma l'interazione dei neutrini con la materia, arriva da un esperimento che è stato condotto direttamnte nel continente Antartico:

Conferma interazione neutrini e materia: inizio nuova fisica
Conferma interazione neutrini e materia: inizio nuova fisica

Grazie a questo esperimento, si è potuto stabilire come la teoria della fisica cosi come la conosciamo noi oggi, può evolversi in un nuovo tutto da ricercare in queste particelle sfuggenti ed inafferabili!

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Il risultato dell'esperimento è stato publbicato sula rivista Nature, in cui si è potuto dare dimostrazione di come i neutrini possano fornire una sorta di scannerizzazione del cuore della Terra:

Esperimento IceCube
Esperimento IceCube

per capire il perchè si bloccano e dove incontrano la parte più densa della materia!

"Questo risultato è importante perché mostra per la prima volta che i neutrini ad altissima energia possono essere assorbiti dalla Terra", ha rilevato il vicepresidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Antonio Masiero.

Di loro i neutrini sono delle particelle molto difficili da decifrare, ricche di mistero che sta intrigando i fisici di tutto il mondo:

Conferma interazione neutrini e materia: inizio nuova fisica
Fig.1

ogni momento sono in collisione a miliardi con il nostro corpo e qualunque tipo di oggetto, senza che possano trovare ostacoli sul loro cammino!

Ciononostante, grazie a questo esperimento si è potuto dare dimostrazione di come i neutrini ad altissima energia, cosi come è previsto dal Modello Standard, possano essere assorbiti dalla Terra:

sin dai primi risultati ottenuti, l'esperimento IceCube è stato in grado di dimostrare come queste particelle attravesino il ghiaccio antartico!

I 10.800 lampi, erano meno dei neutrini che arrivavano dall'emisfero settentrionale in cui le particelle avrebbero dovuto attraversare tutta la Terra prima di raggiungere i sensori.

Fonte: ANSA

mercoledì 1 novembre 2017

Come funziona esperimento Cuore cerca segreti neutrini

Fonte - ANSA - Come funziona l'esperimento Cuore che avà come compito quello di cercare i segreti dei neutrini, fonrendo risposte ai tanti interrogativi che ad oggi sono senza un perchè. 


L'esperimento Cuore è quello che permetterà di cercare tutti i segreti fino ad oggi rimasti irrisolti riguardo i neutrini, elementi misteriosi avvolti da un alone di mistero:

Come funziona esperimento Cuore cerca segreti neutrini
Come funziona esperimento Cuore cerca segreti neutrini

si tratta di particelle tra le più enigmatiche che i fisici di tutto il mondo abbiano mai avuto a che fare, imprendibili e sfuggenti ad ogni tentativo di catturarne la loro natura!

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Cacciatore neutrini compie dieci anni

Neutrini solari
Neutrini solari

Le particelle dei neutrini sono ricche di interesse da parte dei fisici perchè racchiudoo molti segreti dai quali si presume di possano trovare risposte ad interrogativi importanti:

si trovano infatti presenti in ogni componente della natura, ad ogi attimo della nostra vita siamo penetrati da una quantità innumerevole, oltre al fatto che qualsiasi oggetto ne è parte integrante, rappresentando una componente della materia con la quale non interagisce, ma che potrebbero fornire le risposte agli interrogativi che ad oggi sono senza un perchè!

Proprio con questo scopo è stato messo in atto l'esperimento Cuore all'interno dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso da parte dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

L'obbiettivo è quello di comprendere sè esiste realmente il più strano dei neutrini, ovvero sia quello che rappresenta essere l'antiparticella che il fisico Ettore Miorana riuscì a prevederne l'esistenza nel lontano 1930!

Teoria di Ettore Maiorana
Teoria di Ettore Maiorana

L'esperimento Cuore consite nell'analizzare nello specifico il fenomeno fisico che si manifesta nel momento in cui, all'interno del nucleo, due neutroni mutano in maniera tale da dinventare protoni, emettendo due elettroni e due antineutrini.

La spiegazione di questo fenomeno sta tutta nel fatto che all'interno del nucleo, uno degli antineutrini ha subito una trasformazione in un neutrino!

Il problema sta nel fatto che questa cosidetta "trasformazione" è inconcebile secondo i normali canoni della fisica standard:

a dispetto del fatto che i neutrini non abbiano una carica elettrica tale da consentirne un fenomeno del genere, la teaoria li considera come l'avessero!

Nel caso in cui l'esperimento Cuore dovesse riuscire a dimostrare che i neutrini possono trasformarsi nel loro lato opposto nell'antimateria, finalmente la teoria di Ettore Maiorana troverà finalmente risposta riguardo il rapoprto che c'è tra materia ed antimateria.

Fonte: ANSA

domenica 17 settembre 2017

Cacciatore neutrini compie dieci anni

Fonte - ANSA - Cacciatore di neutrini, Borexino, compie dieci anni da quando fu realizzato ad oggi e trascorso un decennio in cui ha ispezionato in lungo e largo le interiora di Terra e Sole! 


Sono trascorsi ben dieci anni da quando Borexino, il grande cacciatore di neutrini è stato realizzato e per l'occasione l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha inviato i più noti ed importanti astrofisici e fisici del pianeta:

Cacciatore neutrini compie dieci anni
Cacciatore neutrini compie dieci anni
Il 7 Settembre 2017 nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso e del Gran Sasso Science Institute, hanno partecipato personaggi del calibro di di Art McDonald, premio Nobel per la fisica nel 2015, fino a Laura Cadonati, vice-responsabile della collaborazione Ligo tra i protagonisti della scoperta delle onde gravitazionali.
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Ad accogliere gli "invitati" niente di meno che l'ideatore dell'esperimento Borexino, Giampaolo Bellini, il presidente Infn Fernando Ferroni ed il direttore dei Lngs Stefano Ragazzi. Il compleanno di Borexino è stato l'occasione per fare un reso conto riguardo i traguardi scientifici che sono stati raggiunti fino ad oggi:

Cacciatore neutrini compie dieci anni
Fig.1
dalla misurazione in tempo reale dell'energia rilasciata al centro del Sole e lo studio più completo mai prodotto finora dei neutrini solari alle varie energie.
Ma bisogna anche mettere in rileivo come il gran cacciatore di neutrini non si occupa di ispezionare le volte celesti che ci circondano, bensì anche le profonditrà della Terra e del Sole, tramite i geoneutrini i quali hanno confermato come in sostanza noi:
ci si trova sopra una vera e propria fonte di calore il cui calore è in parte generato dal decadimento radioattivo dell'uranio-238 e del torio-232 che si trovano nel mantello terrestre.
Degno di essere menzionato tra i tanti successi avuti da Borexino, senza ombra di dubbio la prima osservazione nel vuoto del fenomeno di oscillazione dei neutrini.

Fonte: ANSA

venerdì 3 febbraio 2017

Aiuto studio fisica quantistica: stelle di neutrini

Aiuto previsto in una teoria di circa 80 anni addietro, quello che le stelle di neutrini riescono a dare per studiare meglio la fisica quantistica. 


Le stelle di neutrini, sono dei corpi celesti molto densi, generati da rimanenze di stelle massicce che a loro volta sono esplose in forma di supernove:

Aiuto studio fisica quantistica: stelle di neutrini
Aiuto studio fisica quantistica: stelle di neutrini
Tali residui infatti sono ricchi di neutrini che generano un fortissimo campo magnetico che consente di osservare e studiare fenomeni che viceversa non sarebbero ripoducibili in laboratorio!
Ne e' un esempio la stella di neutroni RX J1856.5-3754, distante 400 anni luce dalla Terra, che ha consentito di osservare per la prima volta gli indizi di un effetto quantistico previsto da circa 80 anni e mai rilevato finora, che prende il nome di birifrangenza del vuoto.

stella di neutroni RX J1856.5-3754
stella di neutroni RX J1856.5-3754
La scoperta si deve al gruppo di ricerca internazionale guidato dall'italiano Roberto Mignani, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) di Milano, che lavora anche presso l'Università polacca di Zielona Gora.
Lo studio, in pubblicazione sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, dimostra che lo spazio vuoto attorno alla stella di neutroni risente cosi' tanto del fortissimo campo magnetico del corpo celeste da comportarsi come un prisma, influenzando la polarizzazione della luce che lo attraversa.

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