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giovedì 2 novembre 2017

Quale fu prima vittima tsunami: trovati resti in Papua Nuova Guinea

Fonte - ANSA - Quale fu la prima vittima di uno tsunami, una domanda a cui è stata trovata un risposta nel ritrovamento dei resti di un corpo vissuto circa 6000 anni fa in Papua Nuova Guinea! 


Il ritrovameento dei resti di un corpo, vissuto all'incirca 6000 anni fa, in Papua Nuova Guinea pare che rappresenti la prima vittima di uno tsunami:

Quale fu prima vittima tsunami: trovati resti in Papua Nuova Guinea
Quale fu prima vittima tsunami: trovati resti in Papua Nuova Guinea

non è ben chiaro se si trattasse di un uomo oppure di una donna, vosto che i resti ossei che sono stati ritrovati in una zona molto florida di sedimenti che darebbero l'idea di un'onda enorme d'acqua, farebbero riferimento al cranio.

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A ritrovare i resti di cui sopra, e ricostruire la causa del decesso, sono stati i ricercatori dell'Università Americana di Notre Dame a cui capo c'è Mark Golitko.

Quale fu prima vittima tsunami: trovati resti in Papua Nuova Guinea
Fig.1

Sin da subito, quando furono ritrovati i resti del cranio, si ebbe il sospetto che a causarne la morte, sia stato l'urto violento di un'onda gigantesca, uno tsunami: 

Quale fu prima vittima tsunami: trovati resti in Papua Nuova Guinea
Fig.2

la scoperta avvenne nel lontano 1929 dal geologo australiano Paul Hossefeld che durante una passeggiata lunga la foresta di mangrovie nei pressi della città di Aitape, ebbe modo di trovarsi davanti i resti di un cranio.

Mentre cercava di venierne a capo, fece caso ad una chiara ferita lungo il cranio, che tornando sul luogo del ritrovamento, si potè dedurre la causa del decesso:

sedimenti marini e sucessive analisi, confermarono i sospetti che si avevano avuto sin da subito, come ha affermato il primo autore James Goff, dell'UNiversità Australiana del Nuovo Galles del Sud.

I sedimenti sono simili a quelli rinvenuti dopo lo tsunami che ha colpito la stessa area il 17 luglio 1998.

''Abbiamo scoperto - ha rilevato Goff – che 6.000 anni fa il luogo in cui è stato scoperto il teschio di Aitape è stato inondato da un devastante tsunami''.

Fonte: ANSA

mercoledì 4 ottobre 2017

Scoperti resti organismi vissuti quattro miliardi di anni fa

Fonte - ANSA - Scoperti i resti di organismi viventi sulla terra che risalgono a circa 4 miliardi di anni fa, dimostrando che la vita sulla Terra ha avuto inizio molto prima di quanto si pensasse! 


Recentemente sono stati ristrovati i resti di organismo viventi che risalgono a circa 4 miliardi di anni fa, per la precisoni 3,9 miliardi:

Scoperti resti organismi vissuti quattro miliardi di anni fa
Scoperti resti organismi vissuti quattro miliardi di anni fa

La scoperta ha del sensazionale, visto che smonta del tutto il concetto di quando ebbe inizio la vita sulla faccia della Terra che sarebbe iniziata molto prima di quanto si pensasse!

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Si tratta dei primi resti di grafite e carbonati che sarebbero stati prodotti da organismi biologici risalenti a 3,9 miliardi di anni fa:

Grafite
Grafite

la scoperta è stata fatta da un gruppo di ricerca dell'Università di Tokia che ha pubblicato poi sulla rivista scientifica Nature.

La Terra è un pianeta che ha circa 4,5 miliardi di anni, ma la prima forma di vita che è apparsa sulla superficie non è ben chiaro e sicuro di quando sia potuta apparire!

Troppo poche ed evanescenti le prove in possesso degli studiosi i quali ipotizzano che si tratti di un periodo temporale incluso tra i 4 ed i 3.6 milioni di anni orsono, periodo noto con il termine di Archeano dirante il quale pare abbia avuto inizio la vita.

L'elemento principale che i ricercatori hanno analizzato prevalentemente sono state le rocce che hanno un età di circa 3,95 miliardi di anni, che sono state trovate nel nord del Labrador:

esattamente una zona del Canada e si tratta di grafite di origine biologica!

L'astrobiologa Daniela Billi dell'Università di Roma Tor Vergata spiega come:

"In natura ci sono enzimi in grado di usare l'anidride carbonica che si trova nell'atmosfera per produrre zuccheri".

"Questi enzimi utilizzano in via preferenziale gli isotopi del carbonio 12 e la presenza di questo elemento indica che quel composto organico è stato prodotto per via biologica".

Perchè nonostante fossero cosi' primitivi questi organismi producevano energia attraverso la fotosintesi ma in mancanza di ossigeno.

Fonte: ANSA

giovedì 9 febbraio 2017

Incredibile scoperta resti continente perduto: Mauritia

Incredibile la scoperta che è stata fatta recentemente nei pressi dell'Oceano Indiano, riguardo i resti del continente perduto Mauritia! 


Scoperti i resti del continente perduto Mauritia, una sorta di Atlantide esistito circa 80 milioni, prima di essere sommerso dalle acque, nell'Oceano Indiano:

Incredibile scoperta resti continente perduto: Mauritia
Incredibile scoperta resti continente perduto: Mauritia
Già nel 2013 si erano avuti i primi indizi realtivi all'esistenza di questa Atlantide posizionata nelle acque dell'oceano Indiano per poi essere confermate dai nuovi dati ottenuti dal gruppo dell'università sudafricana del Witwatersrand, guidato da Lewis Ashwal, e pubblicati sulla rivista Nature Communications.
Il continente perduto comprendeva Madagascar e India ed era probabilmente formato soprattutto da grandi isole che poggiavano tutte sulla stessa placca di crosta continentale.

Incredibile scoperta resti continente perduto: Mauritia
Fig.1
Potrebbe essere scomparso 80 milioni di anni fa, poco prima della nascita della catena montuosa dell'Himalaya.
Secondo i ricercatori è probabilmente andato in frantumi e poi sprofondato in seguito a movimenti tettonici.
I resti di questa antichissima crosta continentale sono emerse dall'analisi dei materiali eruttati dai vulcani che hanno dato origine alle attuali isole Mauritius, a ovest del Madagascar.

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