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martedì 13 luglio 2021

Secolo di scoperte incredibili: Onde gravitazionali e relatività generale

Fonte passioneastronomia.it - Sicuramente un secolo addietro nessuno mai o quasi si sarebbe potuto immaginare che cosa avrebbe potuto portare di utile per il bene dell’umanità la scoperta di concetti astratti come le Onde Gravitazionali e la Relatività Generale!

Lo studio del sistema triplo PSR J0337+1715, pubblicato appena 10 giorni fa, non fu il primo studio di un sistema stellare ad essere usato come un importante test (superato) della solidità della Relatività Generale di Einstein. 


C’è infatti un precedente celebre, risalente al 1975, anno in cui Hulse e Taylor osservano per la prima volta un sistema binario con una stella di neutroni. 

Fonte web - Onde gravitazionali e relatività generale


Fu una scoperta dalle conseguenze epocali, che portò alla prima prova dell’esistenza delle onde gravitazionali, della quale parleremo oggi. 

Ma prima di arrivarci, occorre una breve contestualizzazione, sia storica che di contenuto.

Nel 2015, la coppia di interferometri statunitensi LIGO, distanti 3002 Km tra di loro, rileva la fusione di due buchi neri stellari. 

Fonte web - Fusione di due buchi neri


Si trattò della prima prova sperimentale dell’esistenza di questi misteriosi e mostruosi oggetti, ma anche la prima osservazione diretta dell’esistenza delle cosiddette onde gravitazionali! 

La fusione che originò il segnale avvenne a circa a 1.3 miliardi di anni luce dalla Terra, che raggiunse in data 14/9/2015, quando i rilevatori LIGO captano il segnale. 

Le onde urtano così prima un’antenna, poi l’altra, con uno sfasamento di 6.9 millisecondi, esattamente quanto ci si aspetta da un’onda che si propaga alla velocità della luce. 

Ma non solo, si notò come i segnali captati dai due rilevatori si sovrapponessero alla perfezione, permettendo quindi di concludere che si trattava dello stesso segnale! 

Si notò inoltre come la durata dell’emissione captata fosse di 0.2 secondi, ovvero solo gli ultimi 0.2 secondi prima della fusione furono captati, quando la velocità di rotazione dei buchi neri raggiunge valori tali da emettere onde gravitazionali di intensità e frequenza alte abbastanza da rientrare nella finestra di sensibilità di LIGO. 

Infatti, risultò che i due buchi ruotavano a circa 30% di della velocità della luce a 0.2 secondi prima della fusione, per poi raggiungere addirittura il 60% quando mancavano pochi centesimi di secondo.

Per capirlo, andiamo indietro nel tempo, fino al 1915, anno in cui Albert Einstein pubblica la Relatività Generale. 

Secondo questa teoria, in assenza di masse lo spazio è piano, ovvero le distanza tra i vari oggetti sono descrivibili tramite la geometria euclidea. 

Ma in presenza di masse, esso si incurva, avendo come conseguenza che, nel caso di un passaggio ravvicinato di un un oggetto o un raggio di luce, esso assume una traiettoria curva, seguendo la curvatura dello spazio. 

Ma non è finita qui: 

Fonte web - equazioni della Relatività Generale


nel 1916 Einstein scopre che le equazioni della Relatività Generale ammettono l’esistenza delle onde gravitazionali, ovvero lo spazio-tempo, incurvandosi, può oscillare, e queste oscillazioni si possono propagare. 

Per capire meglio questo concetto, un esempio puo’ essere dato da un maremoto, ovvero un terremoto che fa oscillare violentemente le terre sommerse di un oceano. 

In questo caso, il maremoto fa oscillare la superficie dell’oceano generando onde (spesso degli tsunami) che si propagano. 

Allo stesso modo il movimento di masse fa oscillare lo spazio-tempo generando onde gravitazionali, facendo allungare e accorciare (ovvero oscillare) le distanze tra gli oggetti che attraversano. 

Tale emissione di onde gravitazionali è in particolare molto efficiente nel caso in cui le masse sono molto compatte (generando quindi un campo di gravità molto intenso) e si muovono a velocità simili a quella della luce.

Come riconoscimento di questa rivoluzionaria teoria, Einstein fu premiato col Premio Nobel del 1921, a seguito della verifica sperimentale condotta da Sir Arthur Eddington, il quale confermò la curvatura dello spazio-tempo osservando la deviazione della luce delle stelle durante eclissi solare del 29 maggio 1919, esattamente come predetto da Einstein. 

Al tempo, non fu però ancora possibile ottenere delle evidenze osservative anche riguardo l’esistenza delle onde-gravitazionali, e si dovette appunto aspettare fino al 1975, l’anno di Hulse e Taylor, scopritori del sistema binario PSR B1913+16, il primo sistema binario composto da due oggetti compatti, di cui una stella di neutroni, ad essere osservato. 

Fu una scoperta storica, infatti, nel 1982, l’osservazione di tale oggetto portò Taylor e Weisberg scoprire che il sistema binario stava perdendo energia in modo consistente con l’emissione di onde gravitazionali! In particolare, le due componenti spiraleggiano, ovvero ruotano l’una intorno all’altra diminuendo la distanza, ma in un modo molto particolare. 

Infatti, la spirale accelera sempre più`, in quanto emettendo onde essi dissipano l’energia gravitazionale del sistema e si avvicinano, ma avvicinandosi aumentano la loro velocità di rotazione (in modo simile a quanto descritto dalla Seconda Legge di Keplero), che aumenta l’emissione di onde gravitazionali e cosi via. 

Si ottenne così la prima robusta evidenza dell’esistenza di queste onde onde che, come detto, vennero poi osservate sperimentalmente nel 2015.

martedì 21 agosto 2018

Origine onde gravitazionali dentro tunnel spaziotempo

Fonte - ANSA - L'origine delle onde gravitazionali pare che risieda all'interno dei tunnel spaziotempo che Eistein aveva teorizzato ma mai potuto dimostrare!


Ricordate quando nel settembre del 2015 su riuscì a captare il primo segnale delle onde gravitazionali?

Origine onde gravitazionali dentro tunnel spaziotempo
Origine onde gravitazionali dentro tunnel spaziotempo

Ebbene, potrebbe non essere stato emesso dalla collisione di due buchi neri, ma da oggetti molto più esotici come i buchi neri!

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Tunnel dello spaziotempo, meglio noti con i termine si wormhole, come quello attraversato dai protagonisti del film Interstellar a Deep Space Nine.

È l’ipotesi, pubblicata sulla rivista Physical Review D, elaborata da un gruppo di astrofisici per spiegare alcune anomalie in contrasto con le leggi della fisica quantistica che governano il mondo delle particelle.
Origine onde gravitazionali dentro tunnel spaziotempo
Fig.1

Secondo i ricercatori dell’università belga di Lovanio coordinati da Pablo Bueno e Pablo Cano, il problema è la presenza nei buchi neri di un confine, l’orizzonte degli eventi, oltre il quale questi ‘mostri cosmici’ grazie all’enorme gravità ingoiano tutto ciò che capita loro a tiro, luce compresa.

Un aspetto in conflitto con le leggi della meccanica quantistica, che prevedono che le informazioni non possano essere perdute, risucchiate da un buco nero.

Gli autori della ricerca hanno quindi sostituito i buchi neri con due wormhole, privi di un orizzonte degli eventi, e hanno elaborato un modello teorico per spiegare che aspetto avrebbe il segnale prodotto da questi oggetti esotici.

Origine onde gravitazionali dentro tunnel spaziotempo
Fig.2

“È un’ipotesi recente che si sta studiando con attenzione. Se a generare le onde gravitazionali fossero due wormhole - ha spiegato all’ANSA Paolo Pani, dell’Università Sapienza di Roma e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) - la parte iniziale del segnale sarebbe uguale, ma alla fine comparirebbero echi simili al sonar di un sottomarino”, ha aggiunto. Diversi gruppi di ricercatori, compreso quello di Pani, stanno cercando questi echi nei segnali ascoltati dai cacciatori di onde gravitazionali Ligo e Virgo. “La presenza degli echi è ancora controversa - ha chiarito Pani - perché la parte finale del segnale delle onde è molto debole”.

Un wormhole è una sorta di tunnel nello spaziotempo, come quello scavato da un bruco in una mela, che può collegare due punti molto distanti dell’universo attraverso una scorciatoia.

Previsto dalla Teoria della Relatività, non è mai stato visto, per Pani “è un oggetto ancora ipotetico, ma se fosse confermato, sarebbe una scoperta epocale, un ponte verso una nuova fisica”.

Fonte: ANSA

giovedì 31 maggio 2018

Trio USA vince nobel scoperta increspature spazio

Fonte - Science - Due anni fa, i fisici hanno rilevato per la prima volta le increspature infinitesime nello spazio stesso quando due buchi neri si sono rotolati l'uno nell'altro. 


L'osservazione di tali onde gravitazionali ha soddisfatto una predizione vecchia di un secolo da Albert Einstein e ha aperto un modo completamente nuovo di esplorare i cieli.

Trio USA vince nobel scoperta increspature spazio
Trio USA vince nobel scoperta increspature spazio

Oggi, tre leader del grande esperimento che ha fatto la scoperta ha ricevuto il Premio Nobel per la fisica. 

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Rainer Weiss, 85 anni, del Massachusetts Institute of Technology (MIT) a Cambridge e Kip Thorne, 77 anni, del California Institute of Technology (Caltech) di Pasadena hanno ordito piani per l'interferometro laser gravitazionale-Wave Observatory (LIGO) nel 1984.

Rainer Weiss, 85 anni, del Massachusetts Institute of Technology (MIT)
Rainer Weiss, 85 anni

Barry Barish, 81 anni, un fisico delle particelle di Caltech, in seguito guidò la costruzione dei due osservatori LIGO di Hanford, Washington e Livingston, in Louisiana.
Barry Barish, 81 anni
Barry Barish, 81 anni

Weiss riceverà metà del premio da $ 1,1 milioni e Thorne e Barish l'altra metà.

Il terzo fondatore di LIGO, Ronald Drever, è morto a Edimburgo il 7 marzo all'età di 85 anni (i premi Nobel non vengono assegnati dopo la morte).
Ronald Drever, è morto a Edimburgo il 7 marzo all'età di 85 anni
Ronald Drever, è morto a Edimburgo il 7 marzo all'età di 85 anni

Altri fisici considerano la scoperta delle onde gravitazionali tra le più importanti di sempre in fisica.

"È rivoluzionario", dice Abraham Loeb, teorico dell'Università di Harvard. È molto raro che apriamo una finestra completamente nuova sull'universo. "

Fonte: Science

sabato 12 maggio 2018

Unione stelle neutroni genera onde gravitazionali

Fonte - Sciene - Quattro volte negli ultimi 2 anni, i fisici che lavorano con i rilevatori di onde gravitazionali giganti hanno percepito qualcosa che si urterebbe nella notte, inviando increspature invisibili nello spazio-tempo. 


Circa un anno fa, hanno annunciato il rilevamento di un quinto di tali disturbi, ma questa volta gli astronomi lo hanno visto anche a ogni lunghezza d'onda della luce dalle radiazioni gamma alle onde radio.

Unione stelle neutroni genera onde gravitazionali
Unione stelle neutroni genera onde gravitazionali

Proprio come i fisici avevano predetto, la visione senza precedenti del cataclisma cosmico - in cui due stelle di neutroni superdense si incurvavano l'una nell'altra - portava con sé una cornucopia di intuizioni, ognuna delle quali sarebbe di per sé un importante progresso scientifico.

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Ligo non rileva solo le onde gravitazionali: li produce 


"È davvero un grande dono che la natura ci ha regalato", dice Alessandra Corsi, radioastronoma alla Texas Tech University di Lubbock.

Unione stelle neutroni genera onde gravitazionali
Fig.1

"È un evento che cambia la vita."

Alle 12:41 ora universale del 17 agosto, i fisici con tre massicci strumenti - i due rivelatori di 8 chilometri di lunghezza del Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (LIGO) a Hanford, Washington, e Livingston, in Louisiana (Fig.2), e il 6 km Rivelatore della Vergine vicino a Pisa, onde macchiate dall'Italia diverse da quelle viste prima.

Unione stelle neutroni genera onde gravitazionali
Fig.2

I quattro eventi precedenti durarono, al massimo, alcuni secondi, con onde gravitazionali che si increspavano a frequenze di decine di cicli al secondo.

La nuova sirena ha cantato per 100 secondi a frequenze che salivano a migliaia di cicli al secondo. Mentre il segnale precedente proveniva da coppie di immensi buchi neri che si muovevano rapidamente a spirale l'un l'altro:

il nuovo segnale rivelava stelle di neutroni più leggere, 1,1 e 1,6 volte più grandi del sole, che si roteano inesorabilmente insieme, i ricercatori hanno annunciato in conferenze stampa parallele a Washington, DC, e Garching, Germania.

Fonte: Science

mercoledì 18 aprile 2018

Ligo non rileva solo le onde gravitazionali: li produce

Fonte - Science - L'interferometro laser gravitazionale (LIGO) non è solo il rivelatore più sensibile di increspature nello spazio-tempo. 


Capita anche di essere il miglior produttore al mondo di onde gravitazionali, una squadra di fisici ora calcola.

LIGO non rileva solo le onde gravitazionali: li produce
LIGO non rileva solo le onde gravitazionali: li produce

Sebbene queste onde siano troppo deboli per essere rilevate direttamente, dicono i ricercatori, la radiazione in linea di principio potrebbe essere utilizzata per cercare di rilevare strani effetti meccanici quantistici tra oggetti di grandi dimensioni. 

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"Quando ottimizziamo LIGO per il rilevamento, lo ottimizziamo anche per l'emissione" di onde gravitazionali, dice Belinda Pang, un fisico del California Institute of Technology (Caltech) di Pasadena, che ha presentato l'analisi la scorsa settimana in un meeting degli Stati Uniti Società fisica.

LIGO non rileva solo le onde gravitazionali: li produce
Fig.2

Le onde gravitazionali letteralmente estendono lo spazio stesso. 

Nel 1915, Albert Einstein spiegò che la gravità sorge quando oggetti enormi come lo spazio-tempo di curvatura della Terra piegano le traiettorie altrimenti diritte degli oggetti che cadono liberamente.

Einstein predisse anche che certe configurazioni vorticose di massa avrebbero irradiato onde gravitazionali.

LIGO non rileva solo le onde gravitazionali: li produce
Fig.3

I 1000 fisici che lavorano con LIGO hanno rilevato due volte onde simili provenienti da una coppia di enormi buchi neri che si incastrano l'una nell'altra.

LIGO si affida a rivelatori gemelli squisitamente sensibili a Hanford, Washington e Livingston, in Louisiana.

Fonte: Science

mercoledì 22 novembre 2017

Nuovo segnale onde gravitazionali: collisione mini buchi neri

Fonte - ANSA - Nuovo segnale intercettato dal rilevatore di onde gravitazionali americano Virgo, grazie alla collisione che è avvenuta tra due "mini" buchi neri. 


Il rilevatore di onde gravitazionali americano Virgo, ha interecattato un nuovo segnale che è stato successivamente analizzato da Ligo, il rilevatore italiano di onde gravitazionali:

Nuovo segnale onde gravitazionali: collisione mini buchi neri
Nuovo segnale onde gravitazionali: collisione mini buchi neri

si tratta di un segnale che è stato generato dalla collisione avvenuta tra due "mini" buchi neri che hanno invesito il nostro pianeta!

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Premio Nobel 2017 Fisica scoperta onde gravitazionali


Per quel che concerne i dettagli precisi relativi a questo nuovo segnale, stanno per essere pubblicati sulla rivista Astrophysical Journal Letters, sono consultabili sul sito arXiv.

Il fenomeno è avvenuto giorno 8 giugno 2017, quando un segnale ha investito la Terra, dopo che due piccoli buchi neri erano entrati in collisioni tra di loro:

collisione mini buchi neri
Collisione mini buchi neri

si tratta in ogni caso di due masse oscure pari a circa 7 e 12 volte più grande di quella del nostro Sole, che circa 1,1 miliardi di anni addietro si sono scontrati fino a diventare una sola massa oscura nell'universo.

Gianluca Gemme, coordinatore della comunità italiana Infn facente parte dell'esperimento Virgo ha dichiarato all'ANSA:

"La particolarità di questo segnale è che il sistema di due buchi neri coinvolto è più leggero, meno di una ventina di masse solari complessivamente, rispetto agli altri finora osservati da Ligo e Virgo".

"Siamo appena all'inizio di un nuovo modo di osservare l'universo. Ligo e Virgo hanno dimostrato l'esistenza di coppie di buchi neri sconosciuti, di massa poche decine di volte quella del Sole".

"Con quest'ultimo segnale aggiungiamo un nuovo tassello a un puzzle che abbiamo appena iniziato a comporre". 

Fonte: ANSA

martedì 10 ottobre 2017

Premio Nobel 2017 Fisica scoperta onde gravitazionali

Fonte - ANSA - Premio Nobel per la Fisica assegnato ai fisici che hanno scoperto l'esistenza delle onde gravitazionali con una menzione speciale per Virgo e Ligo: soddisfazione per i fisici italiani presenti! 


Recentemente è stato asseganto il premio Nobel 2017 per la Fisica ai fisici Thorne, Barish e Weissle, che hanno scoperta l'esistenza delle onde gravitazionali:

Premio Nobel 2017 Fisica scoperta onde gravitazionali
Premio Nobel 2017 Fisica scoperta onde gravitazionali

All'evento è stata fatta una mezione speciale per i rilevatori USA e Italiano Virgo e Ligo che ha portato enorme soddisfazione per i fisici italiani che erano presenti alla cerimonia!

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Prime emozioni da osservazioni sulle onde gravitazionali

onde gravitazionali
Onde gravitazionali

Si tratta di un traguardo importante per il futuro della fisica quantistica e del suo sviluppo, che grazie ai fisici che ne hanno determinato la scoperta, si proietta verosimilmente ad un apertura fino a cpoco tempo fa insperata:

Virgo
Virgo

il premio è stato equamente diviso con i fisici che hanno contribuito alla scoperta delle onde gravitazionali, Rainer Weiss, Barry C. Barish e Kip S. Thorne "per il contributo decisivo al rivelatore Ligo e all'osservazione delle onde gravitazionali".

I PREMIATI 

  • Weiss (85 anni), è nato nel 1932 a Berlino. Ha preso il dottorato nel 1962 negli Stati Uniti, nel Massachusetts Institute of Technology (Mit), dove ha continuato a insegnare.
  • Barish (81 anni) è nato nel 1936 negli Stati Uniti, a Omaha. Dopo il dottorato nell'Università della California a Berkeley, ha insegnato nel California Institute of Technology (Caltech).
  • Thorne (77 anni) è nato negli Stati Uniti, a Logan. Ha studiato nell'università di Princeton e ha avuto la cattedra di fisica teorica nel California Institute of Technology (Caltech). E' diventato celebre per il grande pubblico dopo la sua consulenza scientifica per il film Interstellar. 

Fonte: ANSA

venerdì 25 agosto 2017

Prime emozioni da osservazioni sulle onde gravitazionali

Fonte - ANSA - Prime emozioni arrivano dall'osservazione delle onde gravitazionali che sono state fatte congiuntamente da Italia ed USA che hanno definito l'inizio "Molto emozionante"! 


"Molto emozionante" la prima espressione che è stata esclamata dai ricercatori italiani e statunitensi riguardo le prime osservazioni delle onde gravitazionali:

Prime emozioni da osservazioni sulle onde gravitazionali
Prime emozioni da osservazioni sulle onde gravitazionali
Si tratta della prima camapgna d'osservazione delle onde gravitazionali che è stata fatta in collaborazione tra Itlia ed USA direttamente dall'osservatorio speciale americano Ligo e dal rilevatore Europeo Virgo che è installato in Italia.
Inevitabilmente è iniziato il susseguirsi dei commenti e opinioni sui social e sulla stampa dedicata che hanno fatto seguito alle prime indiscrezioni come ad esempio quella relativa ad una coppia di stelle di neutroni:
ma chiaramente non possono esserci conferme tanto meno commenti dai ricercatori che stanno predendo parte alle osservazioni.
Per la prima volta in assoluto, i due osservatori Virgo e Ligo giorno 1 Agosto 2017 hanno preso parte da un progetto in totale collaborazione realtivamente allo studio delle onde gravitazionali, tramite l'Atlantico, unico e solo strumento che pone fine allo studio oggi stesso.

Virgo e Ligo
Virgo e Ligo
Quanto è stato ottenuto farebbe riferimento alla nota che è stata diramata congiuntamente da Virgo e Ligo riguardo al fatto che:
"sono stati identificati alcuni candidati promettenti" e questi dati preliminari sono stati condivisi con "alcuni partner della comunità astronomica".
Per adesso i ricercatori dichiarano che, "stiamo lavorando a pieno ritmo per verificare che i candidati siano effettivamente eventi di onde gravitazionali":
è un lavoro intenso e difficile, che richiederà ancora molto tempo e che i ricercatori intendono comunicare solo quando l'analisi dei dati porterà a risultati affidabili.
"Vi faremo sapere - concludono - non appena avremo informazioni pronte per essere condivise con il grande pubblico".

Fonte: ANSA

giovedì 10 agosto 2017

Versione potenziata di Virgo per intercettare onde gravitazionali

Fonte - ANSA - Versione potenziata di Virgo per permettere di intercettare onde gravitazionali con maggiore possibilità e precisione.


Il più grande rilevatore di onde gravitazionali che sia mai stato realizzato è finalmente entrato in funzione, ed assieme all'americano Ligo può partire in cerca di onde gravitazionali:

Versione potenziata di Virgo per intercettare onde gravitazionli
Versione potenziata di Virgo per intercettare onde gravitazionli
Si tratta della più grande antenna italiana mai realizzato che in sinergia con quella USA Ligo potenzieranno ancor di più per rilevare presenza di onde gravitazionali nell'universo!
Grazie a questa partecipazione adesso per la fisica si aprirà la possibilità di individuare non solo l'eventuale presenza di onde gravitazionali, ma anche la regione di cielo da cui provengono:
le onde gravitazionali furono scopertte nel mese di febbraio del 2016, è sono delle increspature generate all'interno dello spaziotempo da eventi drastici, come possono essere i buchi neri, oppure le esplosioni delle supernovae ed anche il fenomeno che diede vita all'universo, noto come Big Bang.
Proprio per questo motivo l'Infn ha deciso di fare entrare in funzione la versione potenziata del rilevatore Virgo, aprendo di fatto le porte verso una nuova era:

Versione potenziata di Virgo per intercettare onde gravitazionli
Fig.1
"un passo in avanti fondamentale per il programma di ricerca sulle onde gravitazionali".
Pensate che questa nuova versione di Virgo da la possibilità osservare una porzione di universo maggiore di ben dieci volte in confornto a quella che si poteva osservare con la versione precendete.

Inoltre grazie alla partecipazione dei due rilevatori Ligo che si trovano a Livingston (Louisiana) e a Hanford (Stato di Washington), Virgo darà vita ad un potentissimo triangolo che si potrà estendere da un lato all'altro dell'Atlantico, funzionando come un unico rivelatore.
"Adesso siamo finalmente pronti a raccogliere nuovi dati e siamo impazienti di analizzarli", ha detto il responsabile nazionale di Virgo per l'Infn, Gianluca Gemme.
Fonte: ANSA

lunedì 26 giugno 2017

Buchi neri mai visti tramite onde gravitazionali

Buchi neri mai visti fino ad oggi, questo è il nuovo traguardo raggiunto grazie all'opera delle onde gravitazionali capaci di rilevare queste masse misteriose a distanze siderali! 


Grazie alle onde gravitazionali si è potuto metere in luce buchi neri mai visti fino ad oggi, come quello che è stato rilevato ad una distanza incredibilmente elevata:

Buchi neri mai visti tramite onde gravitazionali
tre miliardi di anni luce, la distanza del buco nero che è stato intercettato grazie alle onde gravitazionali, le quali stavolta le vibrazioni generate dallo spaziotempo già ipotizzate da Eistein, hanno intercettato la presenza di buchi neri mai visti la cui massa supera di ben 20/30 volte quella del nostro Sole!
Onde gravitazionali
Onde gravitazionali
Si tratterebbe di una scoperta incredibile, quella che è stata ottenuta grazie alle onde gravitazionali, che hanno superato la distanza di 3 miliardi di anni luce:
la precisa dinamica è stata descritta su Physical Review letters dalle collaborazioni Ligo e Virgo.
per la precisione il segnale che ha permesso di rilevare la presenza di questi enormi buchi neri super massicci, è avvenuta il 4 Gennaio 2017 direttamente dal rilevatore USA Ligo, che a sua volta si era reso protagonista già nel 2015, interecettando il primo ed il secondo segnale:

Buchi neri mai visti tramite onde gravitazionali
Fig.1
In tutti e tre i casi la causa che ha fatto increspare lo spaziotempo è stata la collisione fra due buchi neri molto massicci, al punto tale da dare maggiore consistenza riguardo l'esistenza di una popolazione di questi misteriosi oggetti cosmici dalla massa di 20 o 30 volte rispetto a quella del Sole.
"Possiamo affermare che esiste una nuova categoria di buchi neri", ha detto Michael Landry, del California Institute of technology (Caltech) e direttore dell'osservatorio Ligo di Hanford direttore dell'osservatorio Ligo di Hanford, uno dei due rivelatori americani accanto a quello di Livingston (Louisiana).
"Ci aspettavamo di avere altre osservazioni", ha spiegato Gianluca Gemme, responsabile nazionale di Virgo per l'Infn. "Questo evento - ha aggiunto - apre prospettive interessanti per la conoscenza dei buchi neri: oggetti misteriosi che cominciamo finalmente a studiare".
Fonte: ANSA

mercoledì 22 febbraio 2017

Come cercare onde gravitazionali: rivelatore Virgo

Come cercare quelle onde gravitazionali che ad appena un anno di distanza dalla loro scoperta, già si presentano come uno step superato, inducendo la scienza ed i fisici di tutto il mondo a cercarne altre. 


Onde gravitazionali, pare che potrebbero essere cercate tramite un trinagolo virtuale che si estenderebbe da una riva all'altra dell'Oceano Atlatico:

Come cercare onde gravitazionali: rivelatore Virgo
Tutto ciò, potrebbe permettere di intercettare le increspature spaziotempo con una precisioni a dir poco sbalorditiva!
I suoi vertici sono i due rivelatori gemelli dello strumento americano Advanced Ligo (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory), che si trovano a Livingston (Louisiana) e a Hanford (Stato di Washington) e, in Europa, la versione avanzata di Virgo, il rivelatore che si trova in Italia, a Cascina (Pisa), che fa capo allo European Gravitational Observatory (Ego), fondato e finanziato da Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e Consiglio nazionale delle ricerche francese (Cnrs).

Come cercare onde gravitazionali: rivelatore Virgo
Fig.1
La versione avanzata di Virgo e' ormai in dirittura d'arrivo: la sua inaugurazione e' prevista il 20 febbraio e "nei prossimi mesi dovrebbe essere operativa", ha detto Giovanni Losurdo, leader del progetto avanzato Virgo e ricercatore dell'Infn.

"Stiamo lavorando letteralmente giorno e notte, con tre turni al giorno di otto ore, compreso il week end", ha aggiunto Losurdo, ma vale la pena fare il possibile per essere pronti prima possibile alla triangolazione.

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lunedì 16 gennaio 2017

Fondamentale scoperta per la fisica nel 2016: onde gravitazionali

Fondamentale è stata nel 2016, per quel che concerne il mondo della fisica, l'incredibile scoperta delle onde gravitazionali: almeno secondo quanto afferma la rivista Science.


La fisica nell'anno appena trascorso, il 2016, ha ottenuto secondo l'opinione della rivista scientifica Science, tra le tante scoperte quella che più ne ha sconvolto i propri fondamenti nelle onde gravitazionali:

Fondamentale scoperta per la fisica nel 2016: onde gravitazionali
Fondamentale scoperta per la fisica nel 2016: onde gravitazionali
Quelle increspature dello spazio-tempo generate da eventi cosmici violenti, che erano già state previste da Albert Einstein un secolo fa e rilevate lo scorso febbraio dallo strumento americano Ligo, hanno ''sconvolto il mondo scientifico''.
''Quando ci siamo riuniti per discutere le grandi notizie di scienza, non ci abbiamo messo molto a individuare quella fondamentale dell'anno. Il 2016 ha visto molti risultati impressionanti, ma la scoperta delle onde gravitazionali domina su tutti'', spiega Tim Appenzeller, caporedattore di Science.

Una ''scelta facile'', secondo Fulvio Ricci, coordinatore del progetto Virgo, il rivelatore europeo che si trova in Italia, a Cascina (Pisa), frutto della collaborazione tra Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e Consiglio nazionale delle ricerche francese (Cnrs).

Con la scoperta delle onde gravitazionali si è aperto infatti ''un nuovo capitolo dell'astronomia'', perchè consentono di ''studiare ciò che non si vede''.

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