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giovedì 6 dicembre 2018

Immunoterapia contro tumori: incredibile scoperta

Fonte - ANSA - Entro il 2050 saremo in grado di sconfiggere i tumori, almeno bloccarli, la nuova scoperta che riguarderà una speciale immunoterapia! 


Una immunoterapia in grado di bloccare i tumori, addiritttura sconfiggerli in certi casi, entro il 2050:

Immunoterapia contro tumori: incredibile scoperta
Immunoterapia contro tumori: incredibile scoperta

"Sono quasi sicuro che entro il 2050 tutte le forme di tumore potranno essere sconfitte con l'immunoterapia", ha detto Honjo incontrando la stampa insieme ad Allison nell'Istituto Karolinska.

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"Se non riusciremo a eliminare tutti i tumori, potremo comunque riuscire a bloccarli, impedendo loro di continuare a crescere", ha detto ancora Honjo.

Quello di oggi è il secondo incontro tra i due pionieri dell'immunoterapia.

Il primo è avvento nel 1982 in Texas, quando Honjo propose al collega di collaborare.

"Da allora non ci siamo più visti, ma nonostante questo fra noi non c'è mai stata competizione: le nostre ricerche sono andate avanti in modo complementare".

Ognuno per conto suo e seguendo vie diverse, i due ricercatori hanno gettato le basi per aggredire i tumori con una nuovo arma, la quarta oggi disponibile dopo la chirurgia, la radioterapia e la chemioterapia.

Entrambi hanno tenuto d'occhio le cellule immunitarie in cerca delle proteine utilizzate dai tumori per ingannarle e continuare a crescere indisturbati:

all'inizio degli anni '90 Allison ha scoperto la prima, chiamata CTLA-4, sulla superficie dei linfociti T; nello stesso periodo e sulle stesse cellule Honjo ha scoperto la proteina PD1.

Sono diventate queste, adesso, le nuove armi più promettenti contro il cancro.

"E' una strada che abbiamo aperto 20 anni fa e adesso un grande numero di persone in tutto il mondo lavora nel campo dell'immunoterapia", hanno detto. 

"E' un campo molto promettente, ma ancora per un po' l'immunoterapia dovrà essere combinata con radioterapia e chemioterapia", hanno aggiunto, convinti però che:

"il sistema immunitario è la chiave della battaglia contro il cancro". 

Fonte: ANSA

lunedì 11 giugno 2018

Scoperta incredibile: gene anti tumori

Fonte - ANSA - Scoperta incredibile quela che ha portato alla luce un gene in grado di contrastare i tumori ed i suoi alleati! 


 La incredibile scoperta che ha riguardato la lotta contro i tumori, riguarda un gene particolare chiamato P53, il quale ha dato prova di contrastaer il proliferare di tumori:

Scoperta incredibile: gene anti tumori
Scoperta incredibile: gene anti tumori

pensate soltato che esiste al mondo ben metà dei tumori che è strettamente connessa ad una anomalia proprio del gene P53!

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Recentemente, grazie ad una ricerca speciale si è riusciti a trovare la risposta a questa anomalia genetica, tramite una interconnessione genetica di riparare il guasto nel Dna!

Pubblicato sulla rivista Nature Medicine, il risultato si deve al gruppo dell'Università australiana di Melbourne coordinato da Andreas Strasser e del quale fanno parte Marco Herold e Ana Janic.
Scoperta incredibile: gene anti tumori
Fig.1

Al momento è stato individuato il primo di questi alleati, chiamato MLH1, che ha permesso di bloccare l'avanzata di alcune forme di linfomi e leucemie, ma i risultati potranno riguardare altre forme di tumore, come quelli di pancreas e colon.

Conoscere i geni alleati del 'nemico' dei tumori potrà inoltre aiutare nella diagnosi, identificando gli individui che sono a rischio di sviluppare certe forme di tumore, e sarà anche utile per mettere a punto terapie più efficienti. 

Scoperto nel 1979, il gene P53 è da allora uno dei più studiati dai ricercatori di tutto il mondo, ma solo adesso i ricercatori hanno visto che quando il gene MLH1 manca il P53 non funziona più correttamente:

Scoperta incredibile: gene anti tumori
Fig.2

le difese si abbassano e il linfoma ha via libera.

E' stata una scoperta "entusiasmante e senza precedenti", ha detto Janic, ciò significa infatti che le persone con un tumore nelle quali il gene MLH1 è attivo possono ricevere una diagnosi più precocemente e terapie più mirate sulle caratteristiche della loro malattia.

"Per esempio - ha proseguito Janic - se un linfoma ha una mutazione che disabilita la capacità del Dna di ripararsi, sarà opportuno evitare terapie che danneggino ulteriormente il Dna, come la chemioterapia, perché queste renderebbero il tumore più aggressivo".

E' già chiaro che è appena l'inizio di una nuova pagina della ricerca contro i tumori, tanto promettente quanto lunga.

Il prossimo obiettivo della ricerca è infatti individuare altri geni alleati del P53 e al momento i possibili candidati sono più di 300.

L'obiettivo è avere a disposizione una sorta di catalogo di tutti i geni alleati del P53 e che lo aiutano nel contrastare la comparsa dei tumori.

Fonte: ANSA

lunedì 26 marzo 2018

Come aiutare sistema immunitario contro tumori

Fonte - Science - Le nostre cellule immunitarie possono distruggere i tumori, ma a volte hanno bisogno di spinta per fare il lavoro. 


Uno studio sui topi descrive un nuovo modo per incitare questi attacchi iniettando una miscela immunostimolante direttamente nei tumori.

Come aiutare sistema immunitario contro tumori
Come aiutare sistema immunitario contro tumori

Gli spari attivano il sistema immunitario degli animali per eliminare non solo i tumori iniettati, ma anche altri tumori nei loro corpi.

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"Questo è uno studio molto importante", afferma l'immunologo Keith Knutson della Mayo Clinic di Jacksonville, in Florida, che non era collegato alla ricerca. "Fornisce un buon pretesto per andare negli umani."

Per portare l'ira del sistema immunitario sui tumori, i ricercatori hanno provato a sparargli con una varietà di molecole e virus.

Finora, tuttavia, quasi tutti i candidati che hanno testato non hanno funzionato nelle persone. 

Sperando di sviluppare un approccio più potente, l'oncologo Ron Levy della Stanford University di Palo Alto, in California, e colleghi hanno usato topi per testare le capacità di lotta contro il cancro di circa 20 molecole, inclusi diversi tipi di anticorpi che attivano le cellule immunitarie.

Ron Levy della Stanford University di Palo Alto
Ron Levy della Stanford University di Palo Alto

I ricercatori hanno dapprima indotto tumori inserendo cellule tumorali appena sotto la pelle in due diverse posizioni sull'addome degli animali.

Dopo che i tumori hanno iniziato a crescere in entrambi i siti, gli scienziati hanno iniettato le molecole, da sole o in combinazione, in un tumore in ciascun topo.

Hanno quindi rintracciato le risposte di entrambi i tumori.

Una coppia di molecole - un tipo di frammento di DNA chiamato CpG e un anticorpo contro la proteina delle cellule immunitarie OX40 - ha prodotto i migliori risultati.

"Da soli, non fanno quasi nulla, ma la combinazione è sinergica", dice Levy.

Quando i ricercatori hanno iniettato le due molecole nei tumori del topo, sono scomparse in meno di 10 giorni.
In meno di 20 giorni, i tumori non iniettati erano svaniti, il team riporta oggi online su Science Translational Medicine. 

Fonte: Science

venerdì 1 dicembre 2017

Sperimentazione positiva vaccino contro tumore pancreas

Fonte - OK Salute - Sperimentazione con esito positivo quella che è stata effettuata a Torino del vaccino contro il tumore al pancreas, segnando un passo importante verso la ricerca. 


A Torino ha avuto successo la sperimentazione che si è fatta riguardo il vaccino contro il tumore al pancreas da parte dei ricecatori dell'ospedale Molinette:

Sperimentazione positiva vaccino contro tumore pancreas
Sperimentazione positiva vaccino contro tumore pancreas

il test ha sviluppato un vaccino capace di essere un eccellente rimedio contro il tumore al pancreas degli animali!

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I risultati ottenuti lasciano presagire che il vacino possa essere altrettanto efficace anche sugli esseri umani, almeno cosi pare esserne convinto il team di ricercatori a cui capo c'è il professor Francesco Novelli dell'Oncologia del Centro Oncologico e Ematologico Subalpino:

infatti grazie ad alcuni pazienti affetti da tumore al pancreas, si è potuto osservare come gli stessi abbiano risposto positivamente ocn gli anticorpi anti-alfa enolasi, molto più reagenti alle terapie antitumorali. 

Facendo un attenta analisi a come hanno reagito gli anticorpi nei pazienti contro l'alfa-enolasi, si è potuto sviluppare un vaccino capace di alzare di molto l'aspettativa di vita di animali afFetti da tumore al pancreas:

tale risultato assieme alle terapie chemioterapiche i nuovi farmaci immunoterapici ed i vaccini, può rappresentare un notevole passo avanti per fare in modo di alzare la percentale di vita degli affetti da questo tipo di tumore che nella maggior parte dei casi è fatale. 

Fonte: OK Salute

martedì 31 ottobre 2017

Scoperte varianti genetiche prevenzione tumore seno

Fonte - ANSA - Scoperte le varianti genetiche che causerebbero il tumore al seno, una notizia che rappresenta un ottima strada verso una prevenzione sempre più ottimale! 


Scoperte dunque le varianti sempre più 'pop' che sarebbero la causa del tumore al seno, grazie ad una ricerca mirata alla prevenzione:


Scoperte varianti genetiche prevenzione tumore seno
Scoperte varianti genetiche prevenzione tumore seno

sono oltre 60 le varianti genetiche che causerebbero la predisposizione ad essere affetti da questa malattia, tra le più diffuse nella popolazione rispetto alle sempre più sporadiche mutazioni dei geni Brca1 e 2.

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Geni Brca1 e Brca2
Geni Brca1 e Brca2

Nonostante queste mutazioni non siano certamente tra le più rischiose in tema di tumore al seno, si tratta di nuove varianti che in combinazione alla stessa donna, sarebbero in grado di determinare un'ulteriore sensibilità verso questa malattia che indurrebbe in ogni caso ad effettuare interventi ben precisi.

A tal proposito, sono stati eseguiti due studi che sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature e Nature Genetics dal consorzio di ricerca internazionale Bcac a cura dell'Università Britannica di Cambridge.

La scoperta di queste due nuove varianti genetiche, si deve all'analisi che è stata effettuata sul Dna di circa 137.000 donne affette da tumore al seno, 18.900 donne portatrici di mutazioni in Brca1 e oltre 192.000 donne in salute:

"Queste osservazioni confermano che lo studio dei fattori genetici di predisposizione al cancro ha rilevanza non solo per un ristretto numero di famiglie ad alto rischio, ma anche per la popolazione generale", sottolinea Paolo Radice, dell'Istituto Nazionale Tumori di Milano.

"La misura su vasta scala del punteggio di rischio poligenico", insieme agli altri fattori di rischio già noti, potrebbe consentire di identificare le persone più propense allo sviluppo di carcinoma mammario e ovarico, consentendo di condurre screening di prevenzione mirati". 

Fonte: ANSA

martedì 22 agosto 2017

Tumore analizzato da super PC Watson in dieci minuti

Fonte - ANSA - Tumore analizzato in soli dieci minuti dal supercomputer Watson, l'incredibile analisi che questo PC è riuscito a dare! 


Un tumore analizzato in soli dieci minuti, l'incredibile cosa che il supercomputer Watson è riuscito a fare, fornendo una precisa terapia da adottare per la cura migliore:

Tumore analizzato da super PC Watson in dieci minuti
Tumore analizzato da super PC Watson in dieci minuti
Ad affermarlo uno studio che è stato pubblicato dalla rivista scientifica Neurology Genetics coordinato dal New York Genome Center.
Si tratterebbe di una ricerca che ha dato dimostrazione di come sia fondamentale la contemporanea collaborazione tra la medicina e la tecnologia nel trovare la cura migliore per il tumore più grave.

I ricercatori che ahnno partecipato per potere verificare che potesse esserci una terapia alternativa, hanno eseguito un sequenziamento del Dna del tumore:
prima con uno dei test che si fanno normalmente, ovvero sia un analisi di alcune parti del genoma, successivamente hanno eseguito tale analisi su tutto il Dna e sull'Rna!
I dati che hanno ottenuto sono stati analizzati in maniera separata dal supercomputer Watson e da un team di ricercatori tra cui un oncologo, un neuro-oncologo ed un bioinformatico:
il supercomputer Watson ha impiegato soltanto dieci minuti per arrivare alla conclusione finale, contrariamente a quanto hanno impiegato il team di ricercatori "umani" che hanno necessitato di ben 160 ore!
Fonte: ANSA

lunedì 10 luglio 2017

Tumore alla laringe ricostruita con muscoli del collo

Tumore alla laringe, operazione che ha portato a ricostruire come mai era stato possibile fare fin'ora, l'organo attraverso i muscoli del collo! 


Il tumore alla laringe è tra i più diffusi che provoca l'asportazione della laringe, impedendo al paziente di potere parlare normalmente, se non attraverso un particolare strumento che gli da la possibilità di farlo in maniera robotica:

Tumore alla laringe ricostruita con muscoli del collo
Tumore alla laringe ricostruita con muscoli del collo
per la prima volta assoluta è stato possibile ricostruire la laringe dopo un operazione di tumore, direttamente prelevando parti dei muscoli del collo!
L'operazione è stata eseguita all'ospedale Molinette di Torino, aprendo di fatto un nuovo orizzonte per quel che concerne la patologia onclogica della laringe:
Infatti questo genere di operazione permette al paziente di potere tornare a parlare, bere e mangiare in brevissimo tempo, senza che debba essere impedito da danni permanenti, contando su un elevata percentuale di successo.
L'operazione è stata eseguita dal professor Giancarlo Pecorari presso l'Otorinolaringoiatria universitaria dell'ospedale Molinette, diretta dal professor Roberto Albera.

professor Giancarlo Pecorari
Professor Giancarlo Pecorari
Diffrentemente da quanto avviene negli interventi comunemente eseguiti di laringectomia subtotale, questo nuovo approccio chirurgico consiste nel ricostruire la laringe tramite i muscoli presenti nel collo:
grazie alla collaborazione dell'Università di Lione, questo intervento a permesso di operare un uomo di 73 anni che era affetto da una recidiva di tumore alla laringe.
Il tumore maligno della laringe è il più frequente tumore del distretto testa/collo, rappresentando circa il 2,5% di tutte le neoplasie maligne nell'uomo e lo 0,5% nella donna.

Fonte: ANSA

sabato 29 aprile 2017

Come prevenire tumori: regole da seguire cosa da evitare

Come prevenire i tumori è possibile, visto che da una recente ricerca si è potuto stabilire che ben il 40% di essi è possibile prevenirlo seguendo alcune regole ed evitando determinate cose. 


Prevenire i tumori non è utopia, bensì qualcosa che è possibile fare seguendo alcune semplici regole che consentiranno un intervento preventivo prima che possa essere troppo tardi:

Come prevenire tumori: regole da seguire cosa da evitare
Come prevenire tumori: regole da seguire cosa da evitare
Da una recente ricerca pare che il 40% dei tumori sia prevenibile, attraverso il rispetto di nove regole semplici e sopratutto evitare determinate cose che ormai la maggior parte della gente fa inconsapevoli che queste possono determinare il formarsi di queste masse maligne nel nostro organismo.
La prima regola da seguire per iniziare una buona prevenzione dei tumori è quella di smettere di fumare, perchè il 25-30% di tutti i tumori è correlato al consumo di tabacco:

Come prevenire tumori: regole da seguire cosa da evitare
Fig.1
Ogni anno, nel mondo, tre milioni di persone perdono la vita per questa causa.
Anche un assunzione moderata di alcol è una buona regola da seguire visto che il consumo di bevande alcoliche aumenta il rischio di cancro del cavo orale, faringe, esofago e laringe:

Come prevenire tumori: regole da seguire cosa da evitare
Fig.2
È inoltre fortemente correlato anche all'insorgenza di tumore del fegato, dell'intestino e della mammella nelle donne.
Una buona alimentazione, l'ideale è la dieta mediterranea, può contribuire a prevenire un tumore, visto che è stato dimostrato che il maggior apporto di frutta e verdura, specie se crude, ha un forte effetto protettivo sul rischio di numerose forme tumorali:

Come prevenire tumori: regole da seguire cosa da evitare
Fig.3
L'azione positiva è legata in particolare all'alto contenuto di fibre (che favorisce la maggior motilità intestinale, impedendo l'assorbimento di eventuali sostanze cancerogene) e all'elevata presenza di agenti antitumorali quali le vitamine antiossidanti.
Tenere sotto controllo il peso, in quanto l'obesità e l'elevata assunzione di grassi costituiscono importanti fattori di rischio da evitare.

Fig.4
Praticare una attività fisica qualsiasi, perchè lo sport riduce in modo notevole le possibilità di sviluppare un cancro:

Fig.5
I sedentari hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi.
Evitare a tutti i costi l'utilizzo di lampade solari, perchè considerate cancerogene al pari delle sigarette, ed un'esposizione precoce incrementa del 75% il rischio di melanoma.

Come prevenire tumori: regole da seguire cosa da evitare
Fig.6
La presenza di nèi è inoltre indice di una maggiore predisposizione alle neoplasie della pelle, vanno quindi controllati.
Usare precausioni durante attività sessuali, perchè il 20% dei tumori deriva da infezioni prevenibili, come epatite o Hpv, che possono venire trasmesse con i rapporti sessuali.

Come prevenire tumori: regole da seguire cosa da evitare
Fig.7
Per proteggersi è bene utilizzare sempre il preservativo.
Non fare uso di sostanze dopanti, in quanto gli steroidi anabolizzanti comportano un aumento del rischio di tumori.

Come prevenire tumori: regole da seguire cosa da evitare
Fig.8
In Italia, il Servizio sanitario nazionale fornisce gratis accertamenti per la diagnosi precoce oncologica. In particolare per: tumore del seno (mammografia ogni 2 anni per le donne tra 50 e 69 anni);
cancro del collo dell'utero (Pap-test ogni 3 anni per le donne tra 25 e 64 anni); tumore del colon-retto (per uomini e donne ricerca del sangue occulto nelle feci ogni 24 mesi tra 50 e 69 anni).
Fonte: ANSA

giovedì 16 febbraio 2017

Kit diagnostico per tumori: microRNA

Kit diagnostico che possa individuare almeno nelle fasi inziali un tumore, tramite un biomarcatore come microRNA, è l'obbiettivo che si è prefisso un gruppo di università e di aziende impegnate nel progetto miRNA-DisEASY.


Si tratta di una importante partecipazione da parte dell'università di Trento la quale prenderà parte al consorzio che sarà impegnato nella ricerca di un kit che possa, almeno nelle sue fasi iniziali, riuscire a diagnosticare l'apparsa di un tumore:

Kit diagnostico per tumori: microRNA
Kit diagnostico per tumori: microRNA

Il consorzio, coordinato da Optoelettronica Italia srl (Optoi), un'impresa trentina che si dedica da tempo nella produzione di sensoristica ottica e tecnologie microelettroniche con il Laboratorio di RNA Biology and Biotechnology del Centro di biologia integrata (Cibio), diretto da Michela Denti.
"I microRNA (miRNAs, spiega Denti, possiedono tutte le caratteristiche del marcatore ideale e forniscono indicazioni affidabili prima dell'insorgenza dei sintomi clinici (diagnosi precoce), sono sensibili ai cambiamenti della patologia (evoluzione della patologia o risposta terapeutica), si possono rilevare facilmente dai fluidi (sangue, urine, saliva) come liquid biopsy e sono facilmente trasferibili dai modelli di laboratorio all'uomo".
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