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lunedì 25 giugno 2018

Scoperti nuovi pianeti fuori nostro Sistema Solare

Fonte - ANSA - Scoperti altri 80 nuovi pianeti che si trovano al di fuori del nostro Sistema Solare grazie al telescopio spaziale Kepler. 


La scoperta ha del senzazionale, visto che è stata il frutto di un'esplorazione di ben 50.000 stelle che il telescopio spaziale Kepler della NASA ha effettuato:

Scoperti nuovi pianeti fuori nostro Sistema Solare
Scoperti nuovi pianeti fuori nostro Sistema Solare

La scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica The Astronomical Journal, il risultato si deve al gruppo del Massachusetts Institute of Technology (Mit) guidato da Ian Crossfield e Liang Yu.

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Si tratta di pianeti aleni che si troverebbero fuori dai confini del Sistema Solare che ci vede ospiti, il tutto è stato scoperto in un lasso di tempo davvero eccezionale:

considerando che la quantità di dati scandagliata normalmente richiederebbe un anno per le analisi.

I ricercatori sono riusciti ad accorciare sensibilmente i tempi grazie a un software del Mit che ha permesso di cercare rapidamente i segnali dei pianeti nei grafici dell'intensità della luce di ciascuna delle 50.000 stelle monitorate dal telescopio.

Kepler cerca infatti i pianeti con la tecnica dei transiti, cioè analizza la variazione della luminosità della stella dovuta al passaggio di un pianeta contro il suo disco.

Fra i nuovi mondi individuati, il pianeta più interessante orbita attorno alla stella HD 73344:

è distante circa 114 anni luce, ha la massa compresa tra 2,5 e 10 masse della Terra ed è incredibilmente caldo, con una temperatura di circa 1.300 gradi Celsius, ossia quella della lava che esce da un vulcano in eruzione. 

Il pianeta è anche il più luminoso mai scoperto dalla missione, secondo Crossfield questo mondo alieno potrebbe essere una versione più piccola e molto più calda di Urano o Nettuno, che hanno un nucleo roccioso avvolto da un mantello di ghiaccio e da strati di gas.

Grazie alla sua distanza, relativamente vicina alla Terra, il pianeta è il candidato ideale per studi successivi volti a determinare, ad esempio, la composizione della sua atmosfera.

Fonte: ANSA

mercoledì 28 marzo 2018

Sonda Kepler cerca pianeti simili alla Terra

Fonte - Science - Grazie alla pionieristica sonda Kepler della NASA, sappiamo che la nostra galassia pullula di pianeti extrasolari. 


Ora, una nuova generazione di cacciatori di pianeti extrasolari è ambientata in un mondo roccioso più vicino a casa.

Sonda Kepler cerca pianeti simili alla Terra
Sonda Kepler cerca pianeti simili alla Terra

Più di 9 anni nello spazio, Kepler ha trovato oltre 2600 esopianeti confermati, il che implica centinaia di miliardi nella Via Lattea.

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I nuovi sforzi sacrificano i numeri e prendono di mira i pianeti di dimensioni terrestri, la cui composizione, atmosfera e fattori climatici in base al fatto che potrebbero essere ospitali per la vita potrebbero essere studiati.

A guidare la carica è il Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS), una missione NASA che dovrebbe essere lanciata il 16 aprile.

Nato da ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Cambridge, il progetto TESS da 337 milioni di dollari ha lo scopo di identificare almeno 50 esopianeti rocciosi, di dimensioni simili alla Terra o più grandi abbastanza vicini per le loro atmosfere, da essere scrutinati dal molto più grande James Webb Space Telescope (JWST), previsto per il lancio nel 2020.

Il ricercatore principale di TESS George Ricker ha chiesto retoricamente alla riunione annuale dell'American Astronomical Society a National Harbor, nel Maryland, a gennaio.

Fonte: Science

giovedì 15 marzo 2018

Come comprendere pianeti sconosciuti considerati impossibili

Fonte - Science - Quando gli astronomi scoprirono il primo pianeta extrasolare attorno a una stella normale 2 decenni fa, ci fu gioia e sconcerto. 


Il pianeta, 51 Pegasi b, era mezzo massiccio quanto Giove, ma la sua orbita di 4 giorni era incredibilmente vicina alla stella, molto più piccola dell'orbita di Mercury di 88 giorni.

Come comprendere pianeti sconosciuti considerati impossibili

I teorici che studiano la formazione dei pianeti non vedono in alcun modo un pianeta così grande da crescere in così stretti confini attorno a una stella appena nata.

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Pianeta orbita strana chioma curiosa


Poteva essere un fenomeno strano, ma presto, più "Giove caldi" comparvero nelle ricerche su pianeta, e furono raggiunti da altre stranezze:

Come comprendere pianeti sconosciuti considerati impossibili
Fig.1

pianeti in orbite allungate e molto inclinate, persino pianeti che orbitavano attorno alle loro stelle "indietro" - incontro con le stelle rotazione.

La caccia al pianeta è aumentata con il lancio della sonda spaziale Kepler della NASA nel 2009, ei 2500 mondi hanno scoperto un peso statistico aggiunto allo studio degli esopianeti - e ancora più confusione.

Come comprendere pianeti sconosciuti considerati impossibili
Fig.2

Keplero ha scoperto che il tipo più comune di pianeta nella galassia è qualcosa tra la dimensione della Terra e Nettuno - una "super-Terra", che non ha paralleli nel nostro sistema solare e si pensava che fosse quasi impossibile da realizzare.

Ora, i telescopi terrestri stanno raccogliendo luce direttamente dagli esopianeti, piuttosto che rilevare la loro presenza indirettamente come fa Keplero, e anche loro stanno presentando anomalie.

Hanno trovato pianeti giganti più volte la massa di Giove, orbitando attorno alla loro stella a più del doppio della distanza da Nettuno dal sole, un'altra regione dove i teorici pensavano che fosse impossibile far crescere grandi pianeti.

Altri sistemi planetari non assomigliavano affatto al nostro ordinato sistema solare, sfidando le teorie logore che erano state sviluppate per spiegarlo.

Fonte: Science

mercoledì 23 agosto 2017

Scoperti cinque pianeti abitabili come la Terra

Fonte - ANSA - Pianeti abitabili come la Terra, la recente scoperta che segue dopo quella di Trappist-1. che riguarderebbe altri cinque pianeti che sarebbero molto più vicini a noi! 


Dopo la scoperta di Trappist-1, ancora un'altra che riguarderebbe altri cinque pianeti che presenterebbero condizioni favorevoli per essere abitati:

Scoperti cinque pianeti abitabili come la Terra
Scoperti cinque pianeti abitabili come la Terra
due dei cinque sicuramente sarebbero pronti per ospitare esseri viventi, e oltretutto non sarebbero cosi distanti dal nostro sistema solare, infatti orbiterebbero attorno a stelle distanti da noi soltanto 12 anni luce!
La scoperta per la precisione, dei cinque pianeti, avrebbe rivelato che uno soltanto orbitante alla stella Gliesse 832 dei cinque, disterebbe da noi 16 anni luce:
mentre gli altri quattro rimanenti si troverebbero addirittura a 12 anni luce di distanza, e orbiterebbero attrono alla stella Ceti (Fig.1)!
Scoperti cinque pianeti abitabili come la Terra
Fig.1
Proprio questi ultimi avrebbero le condizioni favorevoli per ospitare la vita di essere umani, visto che la distanza dal loro Sole garantirebbe una zona abitabile con la presenza di acqua luquida in superficie.
I quattro pianeti avrebbero una massa di 1,7 volte più grande di quella della Terra e rappresenterebbero essere tra i più piccoli pianti che fino ad oggi siano stati scoperti!
La loro presenza è stata scoperta grazie algi strumenti che si trovano nell'Osservatorio Europeo Australe e dell'Osservatorio Keck alle Hawaii:
tali strumenti hanno rilevato delle oscillazioni molto piccole da parte della stella madre che erano causate dalla loro orbita gravitazionale.
Infine per quel che concerne il quinto pianeta, quello che orbita attorno alla stella Gliese 832, la sua scoperta è dovuta all'Università del Texas ad Arligton:
infatti grazie a speciali calcoli si è potuto dare vita ad una sorta di simulazione dell'orbita che si trova nella fascia abitabile esistente tra due pianeti grandi come il gigante gassoso Gliese 832 ed il roccioso Gliese 832c.
Fonte: ANSA

venerdì 21 luglio 2017

Trovata la stella più piccola simile alla Terra

Fonte - ANSA - La stella più piccola dell'universo, di poco più grande di Saturno, sarà l'elemento fondamentale per scoprire nuovi pianeti simili alla Terra! 


Scoperta la stella più piccola, tra quelle che popolano l'universo, che risulterebbe di poco più grande del pianeta Saturno e tramite la quale si dovrebbe avere un importante aiuto a trovare pianeti abitabili simili alla Terra:

Trovata la stella più piccola simile alla Terra
Trovata la stella più piccola simile alla Terra
Si tratterebbe di un campo gravitazione che risulterebbe circa 300 volte più grande della Terra quello che è stato scoperto da un team di ricerca a cui capo c'è l'Università di Cambridge.
La scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica Astronomy & Astrophysics,dove si evidenzia come le stelle più piccole simili a quella scoperta di recente, siano delle possibili sosia della Terra!
Tra i maggiori esempi al riguardo il sistema solare Trappist-1 che è stato scoperto lo scorso mese in cui una stella nana è circondata da sette pienti dalle caratteristiche similari a qulle della Terra.
Trappist-1
Trappist-1

Il nome scientifico che si è dato alla piccola stella è EBLM J0555-57Ab è si trova distante circa 600 anni anni luce dal nostro sistema solare:
ruoterebbe attorno ad una stella ben più grande di lei, e la sua scoiperta è avvenuta proprio mentre le passava davanti, sovrapponendosi appena!
Con tutta probabilità, EBLM J0555-57Ab, le dimensioni non potrebbero essere più piccole di cosi dal momento che la sua massa è appena in grado di sostenere la fusione che avviene all'interno del nucleo.
La stella EBLM J0555-57Ab
La stella EBLM J0555-57Ab
Infatti se fosse più piccola di quanto sia, la pressione che avrebbe lugo al centro della stella, non sarebbe più in grado di dare luogo a questo processo di fusione:
esattamente quello che si sta cercando di fare sulla Terra per trovare una soluzione ad un energia pi pulita ed inesauribile con il reattore sperimentale Iter!
I ricercatori, guidati da Alexander von Boetticher, hanno scoperto la stella grazie all'esperimento Wasp, nato dalla collaborazione tra le università britanniche di Keele, Warwick, Leicester e St. Andrews per trovare nuovi pianeti esterni al Sistema Solare.
"Può sembrare incredibile - commenta von Boetticher - ma scoprire stelle così piccole può essere più difficile che scoprire un nuovo pianeta".
Fonte: ANSA

sabato 24 giugno 2017

Scoperti pianeti abitabili come la Terra grazie al telescopio Kepler

Scoperti altri pianeti in grado di ospitare la vita, di essere abitati proprio come il nostro, grazie al telescopio Kepler della NASA! 


Sono stati scoperti altri 219 pianeti dal telescopio spaziale ella NASA Kepler, e tra questi ben 10 sarebbero in grado di ospitare la vita:

Scoperti pianeti abitabili come la Terra
Scoperti pianeti abitabili come la Terra
Si tratterebbero di 10 pianeti simili per conformità e atmosfera alla nostra Terra, quindi in gradi di essre abitati da essere viventi, perchè posizionati in un orbita ideale dal loro Sole!
Tale scoperta ha del sensazionale, perchè si tratterebbe di 10 pianeti in cui c'è presenza di acqua allo stato liquido nella propria superficie.

La notizia è stata annunciata proprio dalla NASA la quale dopo avere analizzato i dati che il telescopio Kepler ha inviato, ha potuto confermarne la bontà.

telescopio Kepler
telescopio Kepler
Siamo dunque arrivati ad un totale di pianeti alieni pari a 4.034 di cui 2.335 sono stati classificati come pianeti, e oltre 30 di loro grandi quanto la Terra e dunque abitabili potenzialmente.
"Questo catalogo frutto di misure estremamente accurate è la base di partenza per rispondere ad una delle domande più interessanti dell'astronomia: quanti sono i pianeti simili alla Terra nella nostra galassia?", spiega Susan Thompson, coordinatrice del catalogo presso il Seti Institute di Mountain View, in California.
Da quanto s'è potuto appurare dai dati forniti dal telescopio Kepler, sembra che ci siano migliaia di pianeti, che sono stati classificati in due tipologie principali tra quelli più piccoli:
quelli rocciosi grandi quanto la Terra e quelli gassosi più piccoli di Nettuno.
"Ci piace pensare a questo studio di classificazione dei pianeti come quello con cui i biologi identificano nuove specie animali", spiega il coordinatore Benjamin Fulton, dell'Università delle Hawaii a Manoa.
"Trovare due gruppi distinti di esopianeti è come scoprire che mammiferi e lucertole formano due rami distinti dell'albero evolutivo".
Fonte: ANSA

domenica 12 febbraio 2017

Pianeti Simili alla Terra: esopianeti abitabili?

Pianeti simili alla Terra sono stati scoperti altri mondi simili al nostro per dimensioni: per questo motivo potrebbero essere idonei ad ospitare forme di vita!


Pianeti simili alla Terra, la recente scoperta che ha riguardato due pianeti in particolare che sono risultati essere simili al nostro per dimensioni tra quelli fino ad ora rilevati nella zona abitabile delle rispettive stelle madri, ovvero sia nella regione in cui potrebbe esistere acqua allo stato liquido, potenziale culla della vita.

Pianeti Simili alla Terra
Pianeti Simili alla Terra
Per quanto affascinante, però quest'ipotesi potrebbe non venire mai nè confermata nè smentita.
Entrambi i nuovi pianeti sono in orbita intorno al Kepler-62, una stella che si trova a 1200 anni luce dalla Terra.

Kepler-62e, tra i due l'esopianeta più vicino al Sole, è di dimensioni superiori del 60% alla Terra, mentre il suo fratellino minore, Kepler-62f è più grande del nostro Pianeta di appena il 40%.

Kepler-62e
Kepler-62e
Si tratta di due tra i più interessanti pianeti extrasolari mai scoperti, dice William Boricki, scienziato che si occupa di Kepler presso il Centro Ricerche Ames della NASA, in Californai, e che ha diretto la ricerca, annunciando la scoperta sulla rivista Science.
Il telescopio spaziale Kepler, dal quale la stella ha preso il nome, ha rilevato la presenza di Pianeti grazie a lievi fluttuazioni dell'intensità luminosa, causate dai corpi celesti durante il transito di fronte alla stella madre.
Il telescopio spaziale Kepler
Il telescopio spaziale Kepler
Un terzo esopianeta, leggermente più grande, situato in un'altra zona abitabile stellare, è stato individuato grazie alla stessa tecnica: Kepler-69c supera la massa terrestre di circa il 70%.

La NASA ritiene che Kepler-62è e 62f siano Pianeti rocciosi o chiacciati, ed un'attenta analisi indipendente degli esiti delle ricerche, svolta da astronomi tedeschi e statunitensi, ipotizza che 62f sia interamente ricoperto d'acqua.

La composizione di Kepler-69c risulta poi ancora più misteriosa, infatti per stabilire se sia possibile che su questi Pianeti esista la vita, è fondamentale conoscerne la composizione atmosferica.

Fonte: Science di Kelly Oakes

venerdì 3 febbraio 2017

Pianeti come la Terra: la scoperta di Alfa Centuari

Pianeti come la Terra: sicuramente la recente scoperta di un esopianeta di Alfa Centauri ha entusiasmato non poco i ricercatori di tutto il mondo.

Pianeti simili alla Terra, è sempre stato il sogno, l'interrogativo che ha costellato l'esistenza dell'essere umano.

Pianeti come la Terra: la scoperta di Alfa Centuari
Pianeti come la Terra: la scoperta di Alfa Centuari
Siamo soli in questo sconfinato ed infinito Universo? Non abbiamo ad oggi una risposta certa, ma la recente scoperta di un esopianeta su Alfa Centauri ha risvegliato entusiasmi sopiti in molti ricercatori!
La scoperta di un pianeta simili alla Terra su Alfa Centauri, il sistema stellare più vicino al nostro Sole, ha entusiasmato i ricercatori di tutto il mondo, nonostante si tratti di un esopianeta dalle dimensioni che possono essere comparate alla terra, ma molto più inospitale.

Infatti a causa della sua stretta vicinanza al suo Sole, rende estremamente calda e rovente la superficie che è esposta alla luce:
Pensate che le temperature sono cosi alte da fondere le rocce!
Nonostante tutto però, se esiste anche un solo esopianeta come la Terra su Alfa Centauri, appare verosimile come possano esistere altri Pianeti simili al nostro e se il sistema solare più vicino al nostro include Pianeti, è lecito immaginare che gli esopianeti possano essere presenti nel resto della Galassia.

Alfa Centauri è un sistema stellare triplo che è costituito da due stelle principali molto simili al nostro Sole, identificate con A e B.

Ma se Alfa Centauri è distante circa 4 anni luce dal Sole nostro, le altre due stelle quasi gemelle sono decisamente più vicine, allo stesso modo dei pianeti del nostro Sistema Solare.

Pianeti come la Terra: Proxima
Pianeti come la Terra: Proxima
Proxima, la terza della triade, orbita attorino alle due stelle maggiori ad un distanza di circa 400 volte maggiore di quella che divide A da B.
Effettivamente si tratta della stella più vicina al Sole di tutte le altre: da cui il nome che gli è stata dato, Proxima per l'appunto.

Proxima è una nana rossa alquanto anonima, nonostante  sia una componente minore del sistema, è di fatto oggetto di grande interesse e curiosita da parte degli astronomi, visto che se soltanto una piccola parte di quelle stelle appartenenti alla Galassia sono simili al Sole, il rimanente 70% l'ho è a Proxima.

Fonte: Science

giovedì 2 febbraio 2017

Generi di Pianeti: forme e dimensioni

Generi di Pianeti, forme e dimensioni sono alcuni degli elementi fandamentali che rendono gli stessi idonei ad ospitare una possibile vita oppure no!

Generi di Pianeti, criteri di valutazione secondo cui ad esempio il pianeta extrasolare Kepler-IOB, individuato nel gennaio 2011, è stato il primo pianeta di tipo terrestre scoperto dal telescopio spaziale Kepler della NASA.

Generi di Pianeti: forme e dimensioni
Generi di Pianeti: forme e dimensioni
È solo il 40 per cento più grande del nostro Pianeta e dalla sua elevata densità gli astronomi deducono una composizione metallo/roccia.
Ma trovandosi ad appena 2,5 milioni di chilometri dalla sua stella simile al Sole il corpo celeste dev'essere rovente, a una temperatura sui 1550 °C, e la sua superficie infernale è probabilmente un oceano ribollente di lava fusa.

GJ1214B è un esopianeta grande quasi tre volte la Terra, ma molto meno denso, con una densità media di meno di 2 g/cm3, è quasi certamente un mondo d'acqua.

Probabilmente ha un nucleo roccioso relativamente piccolo circondato da uno spesso mantello d'acqua e da un'atmosfera di vapore altrettanto spessa.

esopianeta GJ1214B
esopianeta GJ1214B
Nonostante la sua elevata temperatura superficiale di circa 200 °C, questo spoglio "mini-Nettuno" potrebbe ospitare semplici forme di vita acquatiche.
L'esopianeta HD189733B è un "Giove caldo" che completa un'orbita attorno alla sua luminosa stella ogni 2,2 giorni, uno degli esopianeti più promettenti studiati finora:

esopianeta HD189733B
esopianeta HD189733B
gli astronomi hanno rilevato nella sua atmosfera vapor acqueo, ossigeno, metano e monossido di carbonio.
Recenti osservazioni di Hubble hanno suggerito che il pianeta è azzurro, grazie alle proprietà di diffusione della luce delle particelle di silicati nella sua atmosfera.

Nel frattempo, la potente radiazione della stella sta facendo lentamente evaporare il pianeta gigante:
ogni secondo perde nello Spazio circa l0mila tonnellate di gas.
PSR B1257+12A è uno dei tre pianeti che orbitano attorno a una pulsar, il piccolo cadavere compatto di una stella massiccia diventata una supernova.

esopianeta PSRB1257+12A
esopianeta PSRB1257+12A
Il corpo celeste ha appena il doppio della massa della nostra Luna e quasi certamente è composto di roccia, mentre i pianeti della pulsar potrebbero essersi formati in seguito all'esplosione della supernova.
Sono costantemente percossi dai raggi X ad alta energia della pulsar: a questo tormento cosmico non può sopravvivere nessuna cellula vivente e quindi non c'è speranza che ospiti la vita come la conosciamo.

Fonte: Science

venerdì 27 gennaio 2017

Il meteo sui pianeti gassosi extraterrestri

Il meteo sui pianeti extraterrestri in particolare quelli gassosi, è una curiosità che magari non tutti si pongono: ma provate ad immaginare cosa accade meteorologicamente parlando!

Il meteo dei pianeti extraterrestri gassosi è stato oggetto di una ricerca condotta dall'Università dell'Arizona, la quale ha è riuscita a ricostruire le condizioni dei pianeti gassosi o giovani, osservati al di fuori del nostro Sistema Solare.

Il meteo sui pianeti gassosi extraterrestri
I dati sulle ricerche di pianeti extrasolari dimostrano che questa tipologia di pianeti e’ presente attorno a circa il 20 per cento delle stelle analoghe al Sole.
Lo studio e’ stato pubblicato di recente su Astrophysical Journal, come riporta il sito dell’Istituto nazionale Astrofisica.

La presenza di questi dischi ricchi di polvere stellare, gas e detriti, che circondano alcune stelle, sarebbe la principale causa di formazione di questi pianeti giganti, ma ci sono due teorie che gli scienziati stanno portando avanti.
La prima afferma che i pianeti gassosi si formino lentamente attorno a un nucleo di ghiaccio e roccia, a causa di rapidi accrescimenti di gas nel disco circostante.
Una varietà climatica davvero interessante caratterizza i pianeti gassosi caldi. A rivelarlo è un team di studiosi dell’University of Arizona che ha confrontato di dati del telescopio “cacciatore di pianeti” Kepler con precisi modelli matematici modelli.

    I dati sulle ricerche di pianeti extrasolari dimostrano che questa tipologia di pianeti e’ presente attorno a circa il 20 per cento delle stelle analoghe al Sole.  Lo studio e’ stato pubblicato di recente su Astrophysical Journal, come riporta il sito dell’Istituto nazionale Astrofisica.  La presenza di questi dischi ricchi di polvere stellare, gas e detriti, che circondano alcune stelle, sarebbe la principale causa di formazione di questi pianeti giganti, ma ci sono due teorie che gli scienziati stanno portando avanti.      La prima afferma che i pianeti gassosi si formino lentamente attorno a un nucleo di ghiaccio e roccia, a causa di rapidi accrescimenti di gas nel disco circostante.  Una varietà climatica davvero interessante caratterizza i pianeti gassosi caldi. A rivelarlo è un team di studiosi dell’University of Arizona che ha confrontato di dati del telescopio “cacciatore di pianeti” Kepler con precisi modelli matematici modelli.
Fig.1
In sostanza i pianeti gassosi o gioviani per le caratteristiche simili a Giove, sarebbero caratterizzati da cieli assolati nelle ore diurne e nuvole nelle ore serali.
Ma la varietà, come detto, è davvero notevole: i pianeti più freddi, ad esempio, hanno una presenza di nubi maggiore.

La colorazione delle formazioni nuvolose, inoltre, varia a seconda dei gas presenti in atmosfera mentre il cielo, di solito, appare “più blu” di quello terrestre.
Ma le differenze rispetto al nostro pianeta non finiscono qui: anche il processo di formazione delle nubi è diverso mentre le temperature appaiono davvero infernali.
Insomma condizioni estreme a cui si aggiunge ad un notevole “rimescolamento atmosferico” un fenomeno che, in parole povere, si riassume in fortissimi venti che distribuiscono il calore dalla parte esposta alla stella all’area al buio.

Fonte: http://scienzenotizie.it - http://www.meteoweb.eu

martedì 24 gennaio 2017

Equinozio autunnale sulla Terra: e sugli altri pianeti?

Equinozio d'autunno giunto sulla Terra esattamente giorno 22 Settembre 2016 alle ore 16.21: ma sugli altri Pianeti accade la stessa cosa?

Equinozio d'autuno ginto sulla Terra giorno 22 Settembre 2016 alle ore 16.21, al chè potrebbe indurre a chiedersi cosa c'entra con le stagioni e sopratutto:

Equinozio autunnale sulla Terra: e sugli altri Pianeti?
Ma sugli altri Pianeti del Sistema Solare, acacde la stesa identica cosa?
Se il sole di mezzogiorno appare più basso e le notti si allungano può significare solo una cosa, e cioè che il regno dell'estate è agli sgoccioli nella metà settentrionale del nostro pianeta.

L'equinozio d'autunno quest'anno cade alle 16.21 del 22 settembre ora italiana, segnando ufficialmente l'arrivo dell'autunno nell'emisfero nord e l'inizio della primavera in quello meridionale.

La parola “equinozio” deriva dal latino e vuol dire “notte uguale”, riferendosi alla ripartizione della giornata in 12 ore diurne e 12 notturne che accade ogni anno solo due volte, in occasione appunto degli equinozi di primavera e d'autunno.

Questa divisione del giorno in due è correlata al fenomeno delle stagioni sulla Terra. Il pianeta ruota su un asse con un angolo di 23,5 gradi rispetto al piano orbitale;

Equinozio autunnale sulla Terra: e sugli altri Pianeti?
Fig.1
ciò significa che mentre la Terra compie la sua orbita di 365 giorni, i due emisferi sono via via più o meno inclinati rispetto alla direttrice dei caldi raggi del Sole.
Un equinozio è l'allineamento geometrico tra il Sole e la Terra, nel quale la nostra stella è posizionata esattamente sopra l'equatore terrestre.

In questi giorni, sia l'emisfero settentrionale che quello meridionale ricevono grosso modo la stessa quantità di luce solare.
Inoltre, gli equinozi sono gli unici giorni in cui il sole sorge esattamente a est e tramonta esattamente a ovest.
Via via che ci avvicineremo a dicembre, l'emisfero settentrionale sarà ancora più inclinato rispetto al Sole e riceverà i suoi raggi secondo un angolo più acuto, creando ombre più lunghe e condizioni atmosferiche più fredde.

A fine dicembre arriverà il solstizio d'inverno, in cui il Sole raggiungerà il suo punto più basso nel cielo di mezzogiorno.

Fonte: http://www.nationalgeographic.it

sabato 14 gennaio 2017

Incredibile fenomeno: centro Via Lattea spara proiettili grandi come pianeti

Incredibile il fenomeno che si sta verificando al centro della nostra Galassia, la Via Lattea, dove vengono sparati proiettili dalle dimensioni di pianeti! 


Si tratta di schizzi dalle dimensioni incredibili, paragonabili a quelle di pianeti veri e propri che vengono divorati dal buco nero che si trova al centro della galassia:

Incredibile fenomeno: centro Via Lattea spara proiettili grandi come pianeti
Incredibile fenomeno: centro Via Lattea spara proiettili grandi come pianeti
Ma il buco nero non si limita a scagliare lontano scie di gas, infatti insieme a queste getta via aggregati di materia delle dimensioni di pianeti, come fossero palline lanciate da una cerbottana cosmica.
A studiare questi enormi proiettili vaganti nella galassia è stata Eden Girma, dell'università di Harvard, che ha presentato i suoi risultati al convegno della Società astronomica americana che si è svolto in Texas.

I buchi neri come quello che si trova al centro della nostra galassia funzionano come una sorta di gigantesco aspirapolvere che, oltre ai gas e le polveri interstellari, catturano intere stelle.

In pochi istanti vengono distrutte dall'enorme forza gravitazionale del buco nero ma alcuni 'schizzi' del pasto possono sfuggire via, lanciati ad altissima velocità.

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